Obbligo green pass scuola, Serafini (Snals): “Una norma unilaterale che aumenta i problemi per l’avvio dell’anno scolastico”

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Anche il sindacato Snals Confsal boccia il decreto green pass pubblicato già in Gazzetta Ufficiale e che prevede l’obbligo di certificazione per il personale scolastico.

L’avvio dell’anno scolastico è alle porte ”, commenta il Segretario Generale dello Snals, Elvira Serafini, “ e i problemi da affrontare per il suo avvio regolare ed in sicurezza , anziché diminuire, aumentano. L’introduzione del Green pass, la cosiddetta certificazione verde, decisa dal Governo con un atto unilaterale, ha sollevato un’ingiusta attenzione mediatica sugli operatori della scuola che, non dimentichiamolo, sono stati i primi a chiedere e ad invocare la somministrazione del vaccino, pur non essendo compresi, fino a poco tempo fa, nelle categorie prioritarie. Se oggi il 90% del personale scolastico è già vaccinato lo dobbiamo proprio al senso di responsabilità che gli operatori della scuola hanno dimostrato di avere“.

Un tema delicato, come quello che attiene alle scelte da operare per la tutela della salute pubblica, richiedeva la massima cautela e, quindi, l’ascolto delle parti sociali“, afferma la Serafini. “La scorsa settimana”, continua , “il Segretario Generale della CONFSAL, Angelo Raffaele Margiotta, ha scritto al Presidente Draghi, in merito alla obbligatorietà dell’obbligo vaccinale, ha chiesto di prevedere misure in grado di contemperare la scelta del lavoratore in merito alla vaccinazione col diritto alla salute della comunità di lavoro di cui egli fa parte. Ha fatto, esplicitamente, rilevare, altresì, la necessità di affrontare il tema in questione con equilibrio, senza l’assunzione di decisioni unilaterali, per potere giungere ad un’intesa ponderata e condivisa.”

Questo, purtroppo, non è avvenuto ed oggi ci ritroviamo addirittura con una norma che prevede anche una grande penalizzazione per eventuali assenze considerate ingiustificate, fino alla sospensione del rapporto di lavoro e la conseguente perdita della retribuzione e di ogni altro compenso o emolumento. Fra l’altro quali risposte dà il Governo rispetto al problema molto più grave della contagiosità della popolazione studentesca, che, numericamente, popola il 90% degli spazi disponibili per la didattica? Nessuna! Lo Snals chiede al Governo il tampone salivare gratuito, secondo le previste indicazioni del ministero della salute, perché, in una fase emergenziale, il suo costo non deve gravare sul singolo lavoratore della scuola“.

Infine, ricordiamo le altre urgenze e priorità: eliminazione delle classi pollaio, distanziamento previsto dalle norme di sicurezza, aumento dell’organico covid, aerazione degli ambienti con idonei condizionatori, trasporti. Lo Snals e la Confsal, alla luce dei provvedimenti emanati dal Governo e della persistenza delle criticità richiamate, porrà in essere ogni iniziativa utile a salvaguardare e tutelare i lavoratori della scuola“, conclude Serafini.

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