Obbligo green pass a scuola, la protesta dei dirigenti scolastici: “Altro aggravio di lavoro. Non siamo capri espiatori e nemmeno un’autorità sanitaria” [INTERVISTE]

Stampa

L’estensione del green pass obbligatorio a scuola, per il personale scolastico, come dispone l’ultimo decreto legge del Governo, riserva un “regalo indesiderato” per i dirigenti scolastici, ovvero la responsabilità del controllo della certificazione verde.

Un compito di cui avrebbero benissimo fatto a meno. Prima di tutto perché si tratta di un ulteriore aggravio di lavoro, nonchè di una responsabilità molto delicata. Senza contare che, purtroppo, negli ultimi anni, si è registrato un continuo attrito in molti casi fra i dirigenti scolastici e gli insegnanti e il personale scolastico. Attrito che con questa decisione potrebbe essere acuito ulteriormente.

In secondo luogo per i presidi dovranno guardarsi bene dal compito da portare a termine in quanto è prevista una sanzione, in caso di mancato controllo nei confronti del personale scolastico, da 400 a 1000 euro.

Obbligo green pass docenti e Ata, i dirigenti scolastici saranno responsabili del controllo: rischiano fino a 1000 euro di multa

Non è giusto aggravare i dirigenti di ulteriori compiti in un momento così grave in cui ci siamo stati sempre e ci siamo dovuti sobbarcate una fatica enorme“, spiega ad Orizzonte Scuola Daniela Crimi, dirigente scolastica del liceo linguistico Ninni Cassarà di Palermo. “Lo abbiamo fatto con spirito di sacrificio ma non siamo disponibili ad ulteriori aggravi soprattutto quando si tratta di compiti che spettano ad altri enti“.

La preside siciliana si dice “favorevole all’obbligo vaccinale per tutto il personale scolastico e ritengo giusto il decreto legge del 6 agosto che lo introduce. La scuola è il luogo dove si insegnano le scienze e noi per primi dobbiamo dare l’esempio di affidarci alla medicina. È una misura necessaria per garantire il rientro a scuola in presenza”. Quello che “non ritengo giusto però avere dato ai dirigenti scolastici l’ingrato compito di eseguire i controlli, come se fossimo autorità sanitaria“.

Non è una storia semplice“, dice ad Orizzonte Scuola Paolino Marotta, dirigente scolastico e presidente dell’Andis. “Ancora una volta si usano i dirigenti scolastici come capri espiatori. Sono adempimenti che dobbiamo portare a termine, ma non sarà semplice“.

Il preside ad esempio si chiede: “Il docente che non vuole fare la certificazione e provocherà all’ingresso e farà di tutto per entrare a scuola, come dovrà essere gestito? Sarà un aspetto non facile”.

Marotta infatti ritiene che i “dirigenti scolastici e le scuole dovranno essere messi in condizione di gestire questa situazione in serenità“.

In questi primi due anni di pandemia il personale ha risposto molto bene, secondo i presidi: “Il personale della scuola come altre categorie ha avuto una grande resilienza. Ha reagito bene. Bisognava non avere contrasti fra i politici“, dice Marotta.

Anche la dirigente Crimi la pensa così: “la scuola ha dimostrato in questi anni di pandemia di essere una delle poche istituzioni che funziona nonostante i tagli che ha subito per decenni“.

Ma si sa: a settembre non si risolverà tutto con il green pass o il vaccino. L’obiettivo è mantenere le lezioni in presenza per tutto l’anno. Anche se non sarà facile: “Bisogna andare incontro alle difficoltà. Siamo dentro la tempesta. Ma tutti devono remare nella stessa direzione. Speriamo che stavolta si raggiunga l’obiettivo“.

Secondo la preside del linguistico “Cassarà”, ancora sul piano di settembre non ci si può esprimere: “Mancano le circolari esplicative. Ancora è tutta teoria. Stiamo a vedere“.

Green pass obbligatorio per docenti e Ata fino al 31 dicembre, confermato: dopo 5 giorni di assenza si perde lo stipendio. Il testo definitivo in Gazzetta Ufficiale [PDF]

Stampa

Didattica inclusiva attraverso alcune figure del mito greco. Corso online riconosciuto dal Ministero dell’istruzione