Obbligo di istruzione: chi riguarda e come si assolve. Compiti dirigenti scolastici

di redazione
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Obbligo di istruzione e modalità di assolvimento: chi fa che e cosa e perché. Indicazioni circolare iscrizioni a.s. 2020/21.

Iscrizioni a.s. 2020/21, domande dal 7 al 31 gennaio. Arriva la App per i genitori. Circolare Miur

Obbligo di istruzione: chi riguarda

L’obbligo di istruzione riguarda la fascia di età compresa tra i sei e i sedici anni. 

Obbligo di istruzione: soggetti coinvolti

L’obbligo di istruzione si pone la finalità di garantire a tutti gli studenti l’acquisizione delle competenze necessarie per l’esercizio dei diritti di cittadinanza.

L’assolvimento dell’obbligo, leggiamo nella circolare Miur, coinvolge la responsabilità di diverse soggetti:

  • i genitori, chi esercita la responsabilità genitoriale, il tutore o l’affidatario, che devono compiere la scelta del percorso formativo e del tempo scuola;
  • le istituzioni scolastiche, da cui dipende l’adozione delle più efficaci strategie per garantire elevati livelli di apprendimento e formazione. Vengono al riguardo suggerite metodologie didattiche finalizzate all’orientamento della scelta dei percorsi di studio e di lavoro;
  • l’Amministrazione scolastica, che definisce i criteri, gli indirizzi e i presupposti per l’assolvimento dell’obbligo medesimo;
  • le Regioni e gli Enti locali, che devono assicurare a tutti gli alunni le più adeguate condizioni per la piena fruizione del diritto allo studio e garantire le dotazioni e i supporti strutturali necessari allo svolgimento dell’attività didattica.

Assolvimento obbligo di istruzione

Dopo l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, ossia dopo gli esami della scuola secondaria di primo grado, l’obbligo di istruzione si assolve seguendo uno dei seguenti percorsi:

  • frequenza del primo biennio di uno dei percorsi di scuola secondaria di secondo grado statale o paritaria;
  • frequenza dei percorsi di istruzione e formazione professionale triennali e quadriennali, erogati dagli istituti professionali in regime di sussidiarietà e dai centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni;
  • sottoscrizione e adempimento, a partire dal quindicesimo anno di età, di un contratto di apprendistato;
  • istruzione parentale (in tal caso, gli studenti sostengono ogni anno l’esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva come candidati esterni presso una scuola statale o paritaria, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione).

Compiti dei dirigenti scolastici

Al termine della procedura delle iscrizioni (dopo il 31 gennaio 2020), i dirigenti scolastici delle scuole primarie e secondarie di primo grado ovvero di istituti comprensivi:

  • verificano se tutti gli alunni delle classi terminali del proprio Istituto (classi V della scuola primaria e III della secondaria di I grado) hanno presentato domanda di iscrizione al percorso di istruzione successivo;
  • contattano, nel caso in cui vi siano alunni non iscritti, i genitori e gli esercenti la responsabilità genitoriale, e verificano:

– se hanno presentato domanda di iscrizione presso una scuola paritaria o non paritaria oppure presso centri di formazione professionale regionali;

– se intendono assolvere l’obbligo attraverso l’istruzione parentale.

Una volta verificate, le succitate informazioni vanno inserite nell’Anagrafe nazionale degli studenti.  L’aggiornamento costante dell’Anagrafe, evidenzia il Miur, è importante per consentire il monitoraggio dei percorsi scolastici degli alunni e l’assolvimento dell’obbligo di istruzione.

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