Nuovo vincolo triennale, i docenti immobilizzati protestano: “Dal decreto sostegni bis un’inquietante novità”

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Con lo slogan “sostengo i docenti immobilizzati”, il Coordinamento Nazionale Docenti Immobilizzati ha indetto una giornata di rivendicazione riprendendo appunto la denominazione del decreto legislativo “Sostegni”, i docenti fuori sede esprimono il loro dissenso all’assenza di misure di carattere urgente per la mobilità territoriale e il voler applicare invece situazioni peggiorative alla situazione attuale con l’introduzione di un vincolo triennale di permanenza con la richiesta volontaria di trasferimento anche su scelta sintetica riducendo le possibilità di abbreviare le distanze per i docenti assunti da svariati anni fuori la propria provincia e/o regione di residenza.

Nella giornata del 20 maggio son trapelate notizie in merito alla riunione del CdM nella quale è stato varato il DL Sostegni che rimette mano al reclutamento e alla mobilità– dice la professoressa Doriana D’Elia, presidente del Coordinamento Nazionale Docenti Immobilizzati- . Un’inquietante novità: il vincolo triennale per tutti i docenti che otterranno una qualsiasi sede all’esito della mobilità volontaria (oggi vale solo per i soddisfatti su preferenza puntuale). Molti docenti, lavoratrici madri, che hanno già svolto i loro vincoli di permanenza, e le future lavoratrici che sono ancora in questo stato, incorreranno in nuovi “stop” alla possibilità del ricongiungimento familiare nei prossimi anni. Donne dall’alto senso pragmatico che spesso risolvono problemi nelle scuole in cui prestano servizio senza rincorrere le adulazioni di turno“.

Queste donne, che appartengono al Coordinamento Nazionale Docenti Immobilizzati, nel giorno del varo del DL 44 hanno dato vita ad un flashmob mediatico che ha interessato varie province di Italia: Milano, Catania, Caserta, Napoli, Como, Palermo, Genova, Agrigento, Caltanissetta e Bologna.

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