Nuovo sistema di reclutamento, ci siamo quasi

di
ipsef

red – C’è accordo per la bozza Pittoni sul nuovo sistema di reclutamento. Entro il 2012 si prevedono i nuovi concorsi. Per Centorrino un provvedimento "razzista".

red – C’è accordo per la bozza Pittoni sul nuovo sistema di reclutamento. Entro il 2012 si prevedono i nuovi concorsi. Per Centorrino un provvedimento "razzista".

 A quanto pare la linea di Pittoni ha avuto la meglio sulle altre proposta presenti sul tavolo del ministro. L’approvazione sarebbe giunta anche dalla maggior parte dei sindacati. Le nove regole per l’assunzione dei docenti saranno dettate dalla Lega.
Riassumiamo i punti salienti della proposta secondo alcune indiscrezioni pubblicate da "Il Messaggero" di giorno nove gennaio:

  • istituzione di albi professionali regionali ai quali si potrà accedere attraverso un test. Chi vorrà cambiare regione dovrà sostenere nuovamente il test;
  • istituzione di un doppio canale per i precari storici iscritti nelle attuali graduatorie. Da questo canale, alle cui modalità di accesso non si fa menzione (immaginiamo saranno mantenuti i punteggi attuali), si pescherà una quota maggioritaria per le prossime assunzioni. Il ministro prevede l’esaurimento entro 7-8 anni;
  • blocco della mobilità. Il docente assunto dovrà restare nella stessa scuola per un minimo di 5 anni.

Saranno queste, per sommi capi, le nuove regole per il reclutamento degli insegnanti. Ancora da definire le modalità di bando dei concorsi, che comunque saranno a numero chiuso. La Gelmini vuole che le scuole abbiano un ruolo, non è escluso che si riprenda la proposta dell’Aprea di concorsi banditi da reti di scuole. Sarebbe stata, fortunatamente, bocciata la proposta dell’amministratore della regione Lombardia Formigoni della chiamata diretta da parte dei Presidi.

Il progetto, però,  non ha trovato tutti d’accordo. Dal Sud partono le prime proteste, come quella dell’Assessore siciliano Mario Centorrino che ha tacciato il progetto Pittoni come "razzista". E ha sottoposto al Presidente della Sicilia la richiesta di "fissare un incontro urgente con il ministro del Miur, Maria Stella Gelmini, per protestare con forza contro l’ipotesi di un reclutamento dei docenti della scuola solo su base regionale e di graduatorie locali." Secondo l’Assessore, infatti, la norma sarebbe "palesemente incostituzionale oltre che permeata (e sostanzialmente motivata), da inaccettabile spirito razzista". "… scorie, purtroppo, di un modello federalista in corso di introduzione inteso da molti, a prescindere dagli schieramenti ideologici, non come strumento per mettere in ordine i conti pubblici, ma come una sorta di "liberi tutti", per realizzare puri egoismi territoriali".

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