Un nuovo record per il progetto Erasmus

di Giulia Boffa
ipsef

GB – La Commissione Europea ha stilato un rapporto sul programma Erasmus.

Sono stati 252.827 gli studenti che hanno beneficiato di un finanziamento comunitario per recarsi all’estero a fini di studio, tirocinio, insegnamento o formazione nell’anno scolastico 2011-2012, arrivando ad un nuovo record.

GB – La Commissione Europea ha stilato un rapporto sul programma Erasmus.

Sono stati 252.827 gli studenti che hanno beneficiato di un finanziamento comunitario per recarsi all’estero a fini di studio, tirocinio, insegnamento o formazione nell’anno scolastico 2011-2012, arrivando ad un nuovo record.

“Dall‘avvio del programma il numero di studenti che hanno fruito di una borsa Erasmus ha continuato a crescere e – sottolinea una nota dell’Esecutivo – nel 2011-2012 è stato registrato un aumento del 9% rispetto all’anno precedente”. L’aumento massimo di studenti in uscita lo si registra in Croazia (+62%), Paese che ha aderito al programma nel 2009-2010. Seguono Danimarca (+20%), Slovenia e Turchia (+17% ciascuna). Cipro, Islanda e Romania presentano invece un calo degli studenti Erasmus rispetto all’anno prima.

 “La Spagna, oltre a essere il Paese di destinazione più popolare, accogliendo 39.300 studenti in un anno – rileva la nota – risulta essere anche il Paese che ha inviato il maggior numero di studenti Erasmus sia a fini di studio che di tirocinio (39.545), seguita dalla Germania (33.363) e dalla Francia (33.269)”.

Dal 2007, il programma Erasmus consente anche al personale docente dell’istruzione superiore e al personale delle imprese di recarsi all’estero per un periodo di formazione che può arrivare fino a sei settimane.

 “Nell’anno accademico 2011-2012, Erasmus ha sostenuto 46.527 membri del personale docente e non docente delle istituzioni d’istruzione superiore affinché si recassero a insegnare o a ricevere una formazione all’estero, con un aumento dell’8,6% rispetto all’anno precedente”, spiega la Commissione. In posizione di punta tra i Paesi d’invio vi è la Polonia (6.312), seguita dalla Spagna (4.654) e dalla Germania (3.937). “La destinazione privilegiata per la mobilità del personale – evidenzia la nota – è stata la Spagna (4.554), seguita dalla Germania (4.491) e dall’Italia (3.876)”. Dall’analisi condotta dalla Commissione emerge, infine, che i docenti maggiormente inclini alla mobilità sono coloro che si occupano di discipline umanistiche e artistiche (32%), scienze sociali, economia e legge (22%) e ingegneria (14%).

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