Nuovo reclutamento, sono un docente molto deluso. Lettera

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Inviato da Andrea Croce – Buongiorno, sono un giovane insegnate siciliano con 3 anni di servizio, che lavora in Veneto. Avrei alcune puntualizzazioni da fare sul nuovo sistema di Reclutamento e formazione, messo a punto dal Ministro Bianchi. 

Da ciò che è stato pubblicato, articoli e bozze di decreti, appare evidente che il Ministro e tutti i suoi colleghi che gli stanno attorno, non hanno mai fatto ingresso in un istituto di istruzione, soprattutto di un professionale, ove la mole di lavoro è circa il triplo rispetto ad un istituto tecnico o un liceo.

Si parla tanto della famosa formazione obbligatoria, 15 o 30 ore annue, e ulteriori ore di formazione da svolgere per avere il famoso “scatto salariale” ( se così sarà ), perché anche questo appare molto dubbio, in quanto si parla già di un forfettario, tralatro non assegnato a tutti ma soltanto al 50 % di chi ne fa richiesta !

Il Ministro Bianchi, dimentica che un insegnate di scuola secondaria svolge: 18 ore in classe, più 1 ora di colloquio con i genitori. Per quanto riguarda gli impegni pomeridiani sono circa 80 ore di riunioni collegiali, tra consigli di classe, collegio docenti, consigli di dipartimento.

A questo, negli istituti professionali, si aggiunge la compilazione dei PFI per tutti gli alunni, e in media un insegnante compila 7-8 PFI ogni anno.

Molti degli istituti professionali accolgono ragazzi speciali ! I quali necessitano di almeno 2 GLO annui, a cui un insegnate non è obbligato a partecipare, ma permettetemi di dire che non sei un insegnate se non partecipi; è consentitemi di dire che è molto più utile partecipare ai GLO, che a questa famigerata formazione.

Quindi sono tutte ore che si aggiungono di orario extra, non pagato da nessuno!

Se poi un insegnate lavora come me in 9 classi, e ha 20 ragazzi speciali … ditemi un po’ posso solamente pensare alla formazione !

E parliamoci chiaro, lo scatto farebbe comodo , eccome ! Ogni mese sono io che pago l’affitto  450 euro per una stanza.

Perché si, anche di questo si era parlato, “ aiutare economicamente chi paga un affitto”.

Proposta che si è persa tra un corridoio e l’altro di quei famosi uffici dove il ministro Bianchi, insieme a tutti i suoi colleghi, si ritrovano giornalmente per dare sempre meno possibilità di crescita alla SCUOLA , che è l’unico vero posto dove avviene l’insegnamento e la formazione di tutte le future generazioni.

Dateci la possibilità di far crescere i nostri e vostri figli come meritano.

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