Il nuovo reclutamento in Francia per 60.000 docenti, che sarà difficile trovare

di Giulia Boffa
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Giulia Boffa – In Francia si parla di reclutamento docenti con le nuove proposte che vengono dal ministro della Pubblica Istruzione francese Vincent Peillon.

Giulia Boffa – In Francia si parla di reclutamento docenti con le nuove proposte che vengono dal ministro della Pubblica Istruzione francese Vincent Peillon.

Il problema è piuttosto grave ed è esattamente l’opposto che in Italia: ci sono più posti che candidati ai concorsi indetti dal governo. I motivi sono principalmente gli stipendi, ritenuti troppo bassi; i tagli al personale , che sono stati fatti dal governo di destra, hanno ridotto di molto il numero degli insegnanti chiamati a fronteggiare classi di studenti spesso violenti, fenomeno preoccupante in Francia, infine l’aumento degli abbandoni scolastici.
 
La riforma dell’insegnamento verrà presentata il mese prossimo e verterà sull’assunzione di circa 60.000 docenti reclutati da concorsi da qui al 2016 e sulla reintroduzione della formazione professionale tagliata dal governo Fillon. Gli aspiranti docenti, prima dei tagli, dopo il percorso universitario richiesto per insegnare, dovevano affrontare il concorso nazionale, seguito dallo stage di un anno a scuola, seguiti da un tutor in classe. Se frequentavano l’UFM, allo stage veniva abbuonata qualche ora di servizio. 
 
L’UFM sarà riproposta con altro nome e organizzazione, dopo tre anni dalla sua sparizione.
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