Nuovo reclutamento docenti: no domanda trasferimento per tre anni, assegnazione provvisoria solo provinciale e sì supplenze

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Il nuovo sistema di reclutamento, definito dal DL n. 36/2022, ha mantenuto il vincolo di permanenza nella scuola di assunzione e la cancellazione da tutte le graduatorie dopo la conferma in ruolo. Deroghe

Nuovo sistema formazione e reclutamento

Il nuovo sistema di formazione iniziale e accesso al ruolo dei docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado prevede i seguenti step:

  1. un percorso universitario e accademico abilitante di formazione iniziale con prova finale, corrispondente a non meno di 60 CFU/CFA, nel quale sono acquisite dagli aspiranti docenti competenze teorico-pratiche;
  2. un concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale;
  3. un periodo di prova in servizio di durata annuale con test finale e valutazione conclusiva.

Superato il periodo di prova in servizio (in seguito a un test finale e alla valutazione del dirigente scolastico), gli interessati (ossia i vincitori del concorso) vengono confermati in ruolo nella medesima scuola in cui hanno svolto il predetto periodo.

Vincolo di permanenza e deroghe

Vincoli di permanenza 

Il docente:

  1. è tenuto a rimanere nella stessa scuola, ove ha svolto il periodo di prova, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per non meno di tre anni, compreso il predetto periodo, eccetto i casi di soprannumero o esubero ovvero di docenti che fruiscono dei benefici di  cui all’articolo 33, comma 5 o 6, della legge n. 104/92, limitatamente a fatti sopravvenuti successivamente al termine di presentazione delle istanze per il relativo concorso.

Precisiamo che i 3 anni di permanenza diventano 4 nel caso di vincitori di concorso assunti, ma che devono ancora conseguire l’abilitazione. Tali docenti conseguiranno l’abilitazione nel corso del primo anno di assunzione in servizio a tempo determinato, superando la prova finale del percorso di formazione iniziale e abilitazione; superata la prova, vengono assunti a tempo indeterminato, sono sottoposti al periodo di prova e infine confermati in ruolo. Pertanto i predetti docenti devono restare nella scuola di assunzione, come detto prima, per 4 anni: nel primo conseguono l’abilitazione, nel secondo sostengono il periodo di prova e poi restano per altri due.

Deroghe 

Il vincolo di cui sopra è derogato per le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni nella provincia di appartenenza e per gli incarichi a tempo determinato (in quest’ultimo caso non si specifica la provincia in cui è possibile accettare l’incarico).

Cosa si può fare e cosa no

Alla luce di quanto detto sopra, gli interessati:

  • possono presentare domanda di assegnazione provvisoria e utilizzazione solo per la provincia di titolarità;
  • non possono presentare domanda di trasferimento/passaggio di ruolo provinciale e interprovinciale;
  • non possono presentare domanda di assegnazione provvisoria e utilizzazione interprovinciale;
  • possono ottenere incarichi di supplenza per l’intero anno scolastico per altra tipologia o classe di concorso per le quali abbiano titolo.

Cancellazione da graduatorie

Il docente che supera il periodo di prova (in seguito a test finale e valutazione del dirigente scolastico) inoltre:

  1. è cancellato da ogni altra graduatoria, di merito, di istituto o a esaurimento, nella quale sia iscritto ed è confermato in ruolo presso la stessa istituzione scolastica ove ha svolto il periodo di prova.

Con la conferma in ruolo, dunque, l’interessato è cancellato da tutte le graduatorie di merito (quindi non solo da quella dalla quale è stato assunto), di istituto o ad esaurimento in cui è inserito.

Nel decreto non vengono menzionate le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). Si tratta di una dimenticanza? Non lo crediamo, pensiamo piuttosto che, considerata la deroga succitata per le supplenze al 30/06 e al 31/08, si intende dare agli interessati la possibilità di usufruire della medesima (deroga) già subito dopo il superamento del periodo di prova.

NB: il decreto n. 36/2022 deve ancora passare al vaglio del Parlamento per essere convertito in legge, pertanto alcuni contenuti dello stesso potrebbero essere soggetti a modifica.

Decreto Reclutamento, assegnato alle commissioni Affari Costituzionali e Istruzione del Senato. Il calendario dei lavori. SCARICA PDF con tutte le info utili

Relazione_Tecnica 

TESTO DECRETO [PDF]

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