Nuovo PEI, Pinnelli (Unisalento): “Finalmente siamo passati al modello ICF. Ma ci sono alcune criticità”

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Nel corso del dibattito su Orizzonte Scuola Tv del 4 febbraio, è intervenuta anche Stefania Pinnelli, docente di Didattica e pedagogia speciale, che ha spiegato i punti di forza e di debolezza del Nuovo PEI.

Questo Pei arriva dopo vent’anni dall’emanazione dell’ICF. E’ già un buon risultato aver pubblicato, seppur provvisorio, avere un documento di partenza. Soprattutto considerando appunto la classificazione ICF“, ha detto Pinnelli.

Tuttavia, nelle linee guida, ha spiegato la professoressa Pinnelli,  nel modello Pei del Ministero il contesto viene riconosciuto ma non viene declinato in strumenti di osservazione. Le linee guida dovrebbero accompagnare di più i docenti di sostegno”.

Un altro elemento di debolezza è aver perso per strada la rilevazione dei contesti e la rilevazione delle attività e della partecipazione. Con il Pei il docente di sostegno progetta la sua didattica. Ma non dà strumenti di progettazione, questo modello di Pei”, prosegue la docente dell’Università del Salento.

Un’altra fragilità del modello ministeriale riguarda il fatto che non viene attualizzato il piano individuale, anche nella famosa compilazione dell’allegato in cui pesano i debiti dell’alunno, non c’è un raccordo con il progetto educativo“, continua Pinnelli.

L’espressione debito formativo è in controtendenza con il concetto di piano di funzionamento: sarebbe stato più funzionale parlare di credito formativo“, precisa la docente.

Però – aggiunge Pinnelli – dobbiamo apprezzare lo sforzo del Ministero. Tradurre un documento clinico a livello didattico non è semplice“.

 

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