Nuovo PEI, osservazione e interventi sull’alunno. Guida alla compilazione delle sezioni quattro e cinque

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Nuovo PEI, approfondimento di Orizzonte Scuola sulla compilazione delle varie sezioni del modello nazionale di Piano Educativo Individualizzato, adottato con DI 182/2020, che ha altresì definito nuove modalità di assegnazione delle risorse di sostegno e adottato le relative Linee Guida.

Sezioni

Queste le 12 sezioni costituenti il PEI:

  1. Quadro informativo
  2. Elementi generali desunti dal Profilo di Funzionamento
  3. Raccordo con il Progetto Individuale
  4. Osservazioni sull’alunno per progettare gli interventi di sostegno didattico
  5. Interventi sull’alunno: obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità
  6. Osservazioni sul contesto: barriere e facilitatorifacilitatori universali: autoanalisi docente 
  7. Interventi sul contesto per realizzare un ambiente di apprendimento inclusivo 
  8. Interventi sul percorso curricolare (secondaria I gradosecondaria II grado scuola infanzia e primaria) – Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) – programmazione differenziata, chi decide – Il percorso di studi dello studente con disabilità e la validità del titolo
  9. Organizzazione generale del progetto di inclusione e utilizzo delle risorse
  10. Certificazione delle competenze con eventuali note esplicative
  11. Verifica finale/Proposte per le risorse professionali e i servizi di supporto necessari
  12. PEI redatto in via provvisoria per l’anno scolastico successivo per i soli alunni che si iscrivono per la prima volta a scuola ovvero che già iscritti e frequentanti, vengono certificati nel corso della frequenza FAQ

Approfondisci: GLOSupplenze docente sostegnoCaratteristiche PEIFAQ MI

Sezione 4 – “Osservazioni sull’alunno per progettare gli interventi di sostegno didattico”

L’osservazione:

  • costituisce un’attività  propedeutica alla progettazione educativo-didattica dell’alunno. E’ il punto di partenza per individuare i punti di forza sui quali costruire gli interventi educativi e didattici;
  • è di competenza di tutti i docenti della sezione/classe;
  • riguarda le dimensioni della “Socializzazione e dell’Interazione”, “della Comunicazione e del Linguaggio”, “dell’Autonomia e dell’Orientamento”, “Cognitiva, Neuropsicologica e dell’Apprendimento”.

Le nuove disposizioni, ossia il DI n. 182/2020 che ha adottato il modello nazionale di PEI e le relative Linee Guida e definito nuove modalità di assegnazione delle ore di sostegno, determinano il passaggio dagli “Assi” – attraverso i quali era possibile un esame della condizione del bambino, già dalla scuola dell’Infanzia, tale da permettere una conoscenza approfondita della persona nel suo sviluppo evolutivo – alle “Dimensioni” , che ricomprendono i diversi elementi registrabili in riferimento alle potenzialità del soggetto. Le dimensioni aggregano, in un’ottica di sintesi, i precedenti “parametri” o “assi” già utilizzati per la redazione del PEI (Linee Guida).

L’osservazione e la conseguente progettazione degli interventi per l’alunno, pertanto, si fondano e si articolano:

a. nella dimensione della relazione, della interazione e della socializzazione, che afferisce alla sfera affettivo-relazionale, considerando l’area del sé, il rapporto con gli altri, la motivazione verso la relazione consapevole, anche con il gruppo dei pari, le interazioni con gli adulti di riferimento nel contesto scolastico, la motivazione all’apprendimento;

b. nella dimensione della comunicazione e del linguaggio, che fa riferimento alla competenza linguistica intesa come comprensione del linguaggio orale, alla produzione verbale e al relativo uso comunicativo del linguaggio verbale o di linguaggi alternativi o integrativi, comprese tutte le forme di comunicazione non verbale, artistica e musicale; nella dimensione comunicazionale, intesa anche come modalità di interazione, presenza e tipologia di contenuti prevalenti, utilizzo di mezzi privilegiati;

c. nella dimensione dell’autonomia e dell’orientamento, che afferisce all’autonomia della persona e all’autonomia sociale, alle dimensioni motorio-prassica (motricità globale, motricità fine, prassie semplici e complesse) e sensoriale (funzionalità visiva, uditiva, tattile);

d. nella dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento, che fa riferimento alle capacità mnesiche, intellettive e all’organizzazione spazio-temporale, al livello di sviluppo raggiunto relativamente alle strategie utilizzate per la risoluzione di compiti propri della fascia d’età, agli stili cognitivi, alla capacità di integrare competenze diverse per la risoluzione di compiti, alle competenze di lettura, scrittura, calcolo, decodifica di testi o messaggi.

Per ciascuna dimensione vanno individuati: obiettivi ed esiti attesi; interventi didattici e metodologici articolati in attività, strategie e strumenti (come illustreremo di seguito).

La sezione (come si vede nella sotto riportata immagine) comprende uno spazio dedicato ad un’eventuale revisione nel corso dell’anno scolastico, spazio ove specificare gli elementi oggetto di revisione:

Sezione 5 – Interventi sull’alunno: obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità

L’attività di osservazione dell’alunno sopra descritta, relativa alle varie dimensioni (“dimensione della relazione, della interazione e della socializzazione”, “dimensione della comunicazione e del linguaggio”, “dimensione dell’autonomia e dell’orientamento”, ” dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento”), è effettuata al fine di individuare i punti di forza sui quali progettare gli interventi educativo-didattici, in vista dell’acquisizione di specifici obiettivi. Tali interventi e tali obiettivi sono trasversali e agiscono sulle dimensioni fondamentali per lo sviluppo potenziale delle capacità, facoltà e abilità.

Nella sezione, dunque, vanno indicati gli obiettivi specifici individuati (prevalentemente educativi, come si legge  nelle Linee Guida, in particolare  nella descrizione della sezione 8) e anche gli esiti attesi; per ciascun obiettivo, inoltre, vanno descritti criteri e modalità di verifica per il relativo conseguimento. Obiettivi, interventi e modalità di verifica devono essere indicati per ciascuna delle dimensioni su cui intervenire, sulla base dell’osservazione suddetta. Lo schema sotto riportato si ripete per tutte le dimensioni:

Nelle Linee Guida, infine, si evidenzia che, per la scuola dell’infanzia, è necessario tener presente che i campi di esperienza si sviluppano e si intrecciano in percorsi educativi e non didattici, che invece caratterizzano le discipline degli altri gradi di istruzione.

Il Ministero sottolinea, inoltre, che l’individuazione di obiettivi ed esiti attesi è funzionale alla definizione dei campi di esperienza presente nel documento “Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari”, in quanto permette di constatare la linearità e coerenza di quanto ci si pone e del “risultato” valutabile. Questa la predetta definizione: “[…] i campi di esperienza vanno piuttosto visti come contesti culturali e pratici che “amplificano” l’esperienza dei bambini grazie al loro incontro con immagini, parole, sottolineature e “rilanci” promossi dall’intervento dell’insegnante.”

Di seguito la sezione nel modello PEI per la scuola dell’infanzia:

Riforma sostegno, adempimenti 2020/21: PEI provvisorio entro il 30 giugno e curricolo studente

Modelli PEI, normativa e allegati

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