Nuovo PEI e somministrazione farmaci: l’indicazione delle nuove Linee Guida

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Nuove disposizioni correttive al decreto interministeriale 182 del 2020 sono state introdotte lo scorso 1 Agosto con il decreto interministeriale n. 153/2023: dai nuovi modelli di PEI fino alla modifica delle linee guida, sono diverse le novità introdotte.

Una delle novità più discusse riguarda l’introduzione, nei nuovi modelli di PEI e nelle relative Linee Guida, delle esigenze di tipo sanitario. Tali esigenze comprendono l’eventuale somministrazione di farmaci o altri interventi da assicurare, secondo i bisogni, durante l’orario scolastico.

In particolare, le nuove Linee Guida specificano che tali interventi sanitari siano inseriti nel PEI, qualora siano necessari alla specifica disabilità per garantire il diritto allo studio e la frequenza. È necessario, tuttavia, prevedere un’adeguata formazione delle figure professionali coinvolte, “se del caso e per le somministrazioni che, come dalle Raccomandazioni Ministeriali del 2005, non comportino il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l’esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell’adulto somministratore”.

In caso contrario, invece, ossia qualora comportino “cognizioni specialistiche e discrezionalità tecnica”, la questione deve essere affrontata durante le riunioni del GLO, pur coinvolgendo figure professionali esterne, e riportato nel PEI.

La somministrazione dei farmaci è regolata dalle Raccomandazioni ministeriali del 2005 e dalla circolare ministeriale 321 del 2017. “Sicuramente è un compito che non è di competenza del personale scolastico, questo è pacifico” spiega la dottoressa Evelina Chiocca (Osservatorio182), intervenuta durante la diretta organizzata da Orizzonte Scuola.

Secondo quali requisiti, allora, il personale scolastico può somministrare i farmaci?

“Ci sono – continua la dottoressa Chiocca – dei requisiti ben precisi. Il primo requisito è la disponibilità del personale scolastico incaricato dal dirigente scolastico (in questo caso per via richiesta della famiglia). In secondo luogo, il personale incaricato deve inoltre dimostrare di essere in possesso di un percorso formativo adeguato (in questo caso si fa riferimento al corso di pronto soccorso). In ultimo, sarebbe opportuno stabilire un protocollo. Tradotto in altre parole: anche se si trattasse di un farmaco salvavita, non sussiste un vincolo per il personale scolastico a meno che non si vadano a soddisfare tali condizioni”. 

Rimane, tuttavia, un nodo centrale: in base a quanto previsto dalle Linee guida, chi valuta se per la somministrazione di un farmaco siano necessarie “cognizioni specialistiche e discrezionalità tecnica”?

“Questa parte – sottolinea la dottoressa Chiocca –non è compilabile senza l’ausilio del personale sanitario e degli specialisti dell’ASL. Purtroppo, raramente sono presenti, ma, se ci sono, saranno loro a stabilire quale voce indicare nella sezione 11 del PEI. Suggerisco, allora, di specificare nel verbale che questa parte è stata compilata su indicazione precisa del personale sanitario presente“.

Scarica i nuovi modelli di PEI in formato WORD

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