Nuovo PEI, documentazione alunno con disabilità. Tutte le responsabilità del GLO

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Nuovo PEI,  cosa fa il Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione (GLO) in caso di incongruenze nella documentazione dell’alunno con disabilità. Richiesta chiarimenti all’Inps.

Nuovo PEI

Il modello nazionale di PEI, come detto in diversi nostri articoli, è stato adottato dal Ministero dell’Istruzione, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il DI n. 182/2020, che ha altresì definito le  nuove modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità e adottato le relative Linee Guida. Qui le info relative all’applicazione della nuova disciplina, relativa alle commissioni mediche per l’accertamento della disabilità, al profilo di funzionamento, al modello di PEI e alle modalità di richiesta e assegnazione delle risorse di sostegno.

Il PEI:

  • è elaborato e approvato dal GLO;
  • tiene conto dell’accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica e del Profilo di Funzionamento (che ricomprende la DF e il PDF), avendo particolare cura all’indicazione dei facilitatori e delle barriere (all’apprendimento e alla socializzazione), secondo la prospettiva bio-psico-sociale alla base della classificazione ICF dell’OMS;
  • attua le indicazioni di cui all’articolo 7 del D.lgs. 66/2017;
  • è redatto a partire dalla scuola dell’infanzia ed è aggiornato in caso di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona;
  • è strumento di progettazione educativo-didattica;
  • ha durata annuale riguardo agli obiettivi educativi e didattici, agli strumenti e alle strategie da adottare;
  • nel passaggio tra i gradi di istruzione e in caso di trasferimento, è accompagnato dall’interlocuzione tra i docenti della scuola di provenienza e di destinazione;
  • garantisce il rispetto e l’adempimento delle norme relative al diritto allo studio degli alunni con disabilità;
  • esplicita la proposta del numero di ore di sostegno alla classe, le modalità di verifica, i criteri di valutazione, gli interventi di inclusione svolti dal personale docente nell’ambito della classe e in progetti specifici, la valutazione in relazione alla programmazione individualizzata;
  • esplicita la proposta degli interventi di assistenza igienica e di base;
  • esplicita la proposta delle risorse professionali da destinare all’assistenza, all’autonomia e alla comunicazione.

Esame della documentazione

Nelle Linee Guida il Ministero sottolinea la responsabilità in capo ai membri del GLO riguardo alle decisioni assunte, in quanto le stesse determinano oneri di spesa. Proprio in virtù di tale responsabilità, nell’ambito dell’esame della documentazione, il GLO può intervenire qualora riscontri delle incongruenze riguardanti il contenuto della certificazione ovvero qualora vi siano, in senso allo stesso gruppo, delle controversie sull’interpretazione dei contenuti della medesima certificazione, come leggiamo nell’articolo 17 del DI 182/2020.

Nelle Linee Guida viene riportato come caso frequente di certificazione con profili di dubbia legittimità quello relativo all’individuazione di alunni con DSA quali soggetti beneficiari della legge 104/1992, permettendo così l’assegnazione dell’insegnante di sostegno non prevista invece dalla legge n. 170/2010 (se non in casi di comorbilità con altri disturbi o patologie in base alle quali è giustificato ricorrere alla Legge 104/92).

E’ vero, evidenzia il Ministero, che all’interno del GLO non siano necessariamente presenti membri con conoscenze in campo
clinico, se non il rappresentante dell’ASL, tuttavia i predetti membri hanno le competenze per una attenta lettura e comprensione della certificazione attestante il riconoscimento della condizione di disabilità ai fini dell’inclusione scolastica.

Questi i casi in cui il GLO può intervenire e come (art. 17 DI 182/2020):

  • in caso di controversie sull’interpretazione dei contenuti della certificazione, il dirigente scolastico o chi presiede la seduta del GLO può chiedere al rappresentante dell’Unità di Valutazione Multidisciplinare della ASL un’interpretazione del contenuto della stessa; 
  • in caso di indicazioni di norme non corrispondenti alla tipologia di disabilità indicati nella documentazione clinica, qualora non si raggiunga un accordo in seno al GLO, chi presiede la riunione trasmette i documenti oggetto di discussione al Dirigente scolastico che provvede a chiedere chiarimenti al Presidente della Commissione INPS del territorio ove è stato rilasciato; 
  • in ogni caso, qualora un componente del GLO ravvisi eventuali incongruenze circa il contenuto della certificazione, chi presiede la riunione trasmette la documentazione al Dirigente scolastico che provvede a contattare il competente ufficio dell’INPS preposto al controllo delle Commissioni di valutazione. 

Modelli PEI, normativa e allegati

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