Nuovo PEI, cosa c’è da sapere: il modello da scaricare e le indicazioni degli esperti [LO SPECIALE]

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Entro il mese di ottobre le scuole devono completare il modello del PEI, il piano educativo individualizzato, che in un primo momento avrebbe dovuto contenere per intero le indicazioni del nuovo impianto, su base ICF, poste dal Ministero dell’Istruzione tramite il Decreto interministeriale n. 182/2020 e dei suoi allegati (Linee guida, Modelli di PEI, Allegati C e C1). Tuttavia, con la sentenza n. 9795/2021 del 14 settembre 2021, del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, la situazione è cambiata e le scuole sono chiamate ad utilizzare i modelli precedenti integrandoli però con alcune novità, parti non rigettate dal Tar del Lazio.

Le motivazioni dell’annullamento da parte del Tar Lazio, sono le seguenti:

  • sono state dettate norme generali innovative in materia di inclusione utilizzando lo strumento del Decreto anziché, come sarebbe dovuto avvenire, un regolamento, in osservanza delle norme procedimentali per la emanazione dei regolamenti;
  • è stata prevista una composizione del GLO diversa da quella contemplata dalla normativa primaria;
  • è stato previsto l’esonero di discipline per alcune categorie di studenti con disabilità.

Annullate anche tutte le nuove modalità di determinazione del sostegno didattico in base a range predeterminato e in base al cosiddetto “debito di funzionamento”.

In particolare il TAR ha osservato che l’amministrazione non avrebbe potuto emanare il nuovo modello di PEI senza la previa disciplina delle modalità di accertamento della disabilità e del profilo di funzionamento.

Non si è fatta attendere la risposta del Ministero dell’Istruzione, che ha emanato dopo pochi giorni una nota in cui fornisce alcune indicazioni per la compilazione del Pei, alla luce della sentenza del Tar.

Il Ministero ha quindi ricordato che “in materia, resta vigente il decreto legislativo n. 66/2017 e ss.mm..ii.. in cui sono contenute indicazioni dettagliate al fine di assicurare la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nel progetto di inclusione relativamente:

a) al Piano Educativo Individualizzato-PEI (Art. 7, comma 2), con riferimento alle modalità e ai tempi di redazione; all’individuazione degli obiettivi educativi e didattici; etc.
b) ai Gruppi per l’inclusione scolastica (Art. 9) e, nello specifico, ai GLO – Gruppi di Lavoro Operativo per l’inclusione, con particolare riguardo alla composizione e alle sue funzioni (comma 10) oltre che alla partecipazione degli studenti (comma 11).

Il Ministero punta, quindi, “dare continuità all’azione educativa e didattica a favore di bambini e bambine, alunni e alunne, studenti e studentesse con disabilità, nel rispetto delle norme sancite dalla Carta Costituzionale e dell’assoluta preminenza del diritto allo studio.

Ciò significa che si deve adottare la modulistica che si è adoperato fino ad oggi, però, riadattarla a quello che viene esplicitato dal decreto 66/17. Dunque dobbiamo aggiungere delle sezioni che riguardano il profilo bio-psico-sociale.

I consigli degli esperti

“Il Pei deve essere approvato entro il 31 ottobre. Ma se il supplente non è stato convocato e dunque manca la fase dell’osservazione,  importante per il Pei, anche alla luce del nuovo approccio dell’ICF, che si fa? E’ comprensibile dunque in quei casi che la scuola adotterà una proroga per dare il tempo”, ha detto Ernesto Ciracì, nel corso dello speciale su Os Tv del 30 settembre.

Stefania Pinnelli, docente dell’UniSalento, nel corso dello speciale di Orizzonte Scuola Tv dedicato al Nuovo PEI, ha spiegato l’importanza dell’osservazione nell’approccio ICF, di come l’ambiente in cui si muove lo studente risulti decisivo per l’inclusione piena.

L’esperta ha quindi evidenziato come con l’approccio ICF dobbiamo saper leggere la situazione che riguarda il nostro studente in ragione di quello che è in grado di fare avulso dall’ambiente (capacità) e rilevare lo stesso atteggiamento all’interno dell’interazione di un ambiente (performance).

Lo stesso ambiente concorre a migliorare o peggiorare una capacità. Quindi, questo, può diventare una barriera o un facilitatore. Nel progettare le attività, dunque, bisogna considerare questi due fattori.

Nuovo PEI, valutare capacità e performance dello studente con disabilità

 

LO SPECIALE CON ERNESTO CIRACì 

GLI SPECIALI CON STEFANIA PINNELLI

DOCUMENTI UTILI

Un modello di PEI da scaricare

La nota del Ministero dell’Istruzione

Il testo della sentenza del Tar Lazio

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