Nuovo PEI, compilazione sezione nove: tabella riepilogativa progetto inclusione. Guida per immagini

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Nuovo PEI, guida alla compilazione della sezione n. 9.  Prosegue l’approfondimento di Orizzonte Scuola sulle modalità di compilazione delle sezioni del modello nazionale di piano educativo individualizzato, adottato con DI n. 182/2020, che ha altresì definito nuove modalità di assegnazione delle risorse di sostegno e adottato le relative Linee Guida.

Sezioni

Queste le 12 sezioni costituenti il PEI:

  1. Quadro informativo
  2. Elementi generali desunti dal Profilo di Funzionamento
  3. Raccordo con il Progetto Individuale
  4. Osservazioni sull’alunno per progettare gli interventi di sostegno didattico
  5. Interventi sull’alunno: obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità
  6. Osservazioni sul contesto: barriere e facilitatorifacilitatori universali: autoanalisi docente 
  7. Interventi sul contesto per realizzare un ambiente di apprendimento inclusivo 
  8. Interventi sul percorso curricolare (secondaria I gradosecondaria II grado scuola infanzia e primaria) – Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) – programmazione differenziata, chi decide – Il percorso di studi dello studente con disabilità e la validità del titolo
  9. Organizzazione generale del progetto di inclusione e utilizzo delle risorse
  10. Certificazione delle competenze con eventuali note esplicative
  11. Verifica finale/Proposte per le risorse professionali e i servizi di supporto necessari
  12. PEI redatto in via provvisoria per l’anno scolastico successivo per i soli alunni che si iscrivono per la prima volta a scuola ovvero che già iscritti e frequentanti, vengono certificati nel corso della frequenza FAQ

Approfondisci: GLOSupplenze docente sostegnoCaratteristiche PEIFAQ MI

Sezione 9 – Organizzazione generale del progetto di inclusione e utilizzo delle risorse

La sezione n. 9 del PEI,  disciplinata dall’articolo 13 del DI n. 182/2020, presenta un prospetto riepilogativo dal quale desumere l’organizzazione generale del progetto di inclusione. Nello specifico, si chiede di descrivere come viene organizzato il predetto progetto delineato nelle precedenti sezioni del Piano, in particolare come vengono utilizzate le risorse assegnate o disponibili, anche in vista di una responsabile e motivata definizione del fabbisogno di sostegno didattico e delle altre figure professionali che andranno specificate nella successiva sezione 11.

La sezione (n. 9) si articola in tre tabelle: una relativa all’orario settimanale; un’altra informativa, ove inserire quelle informazioni necessarie a definire nel dettaglio le esigenze e le scelte operate dal GLO; un’altra ancora sugli eventuali interventi e attività extrascolastiche.

Queste le informazioni richieste nelle due citate tabelle:

  • se l’alunno è presente a scuola per l’intero orario o se si assenta in modo continuativo su richiesta della famiglia o degli specialisti sanitari, in accordo con la scuola, indicando le motivazioni;
  • la presenza dell’insegnante per le attività di sostegno, specificando le ore settimanali;
  • le risorse destinate agli interventi di assistenza igienica e di base;
  • le risorse professionali destinate all’assistenza per l’autonomia e/o per la comunicazione;
  • eventuali altre risorse professionali presenti nella scuola o nella classe;
  • gli interventi previsti per consentire all’alunno di partecipare alle uscite didattiche, visite guidate e viaggi di istruzione organizzati per la classe;
  • le strategie per la prevenzione e l’eventuale gestione di comportamenti problematici;
  • le attività o i progetti per l’inclusione rivolti alla classe;
  • le modalità di svolgimento del servizio di trasporto scolastico;
  • eventuali interventi e attività extrascolastiche attive, anche di tipo informale, con la specifica degli obiettivi perseguiti e gli eventuali raccordi con il PEI.

Tabella con orario settimanale 

Nella tabella va indicato l’orario settimanale della classe in cui è inserito l’alunno, al fine di fornire un prospetto sinottico che può essere modificato in base alle esigenze dell’istituzione scolastica: ad esempio, si può prevedere un’organizzazione temporale diversa (eventualmente suddivisa per periodi o attività) rispetto a quella oraria, soprattutto nella scuola dell’Infanzia, e si può aggiungere la fascia oraria in cui si svolge il servizio mensa, se previsto.

L’indicazione dell’orario settimanale è richiesta al fine di rilevare, per ogni ora di lezione o per ogni attività prevista nella classe/sezione:

  • se l’alunno con disabilità è presente o assente, nel caso in cui la frequenza preveda un orario ridotto, come va specificato nella seconda tabella della sezione (al riguardo non si considerano le assenze per malattia, anche se frequenti). Viceversa, ossia nel caso di frequenza senza riduzioni del monte ore, non è necessario fornire ulteriori specificazioni;
  • se è presente l’insegnante di sostegno (Sost.);
  • se è presente l’assistente per l’autonomia e/o la comunicazione (Ass.);
  • eventuali altri figure professionali coinvolte per interventi specifici destinati all’alunno.

La tabella:

Tabella informativa

Questa la tabella (è ripresa dal PEI della secondaria di  secondo grado, ma è uguale per tutti i gradi di istruzione):

Nel primo riquadro della Tabella va riportato se l’alunno frequenta o meno con orario ridotto:

In caso di frequenza con orario ridotto: deve esserci una decisione formale del GLO per attestare che la scelta rientri in un progetto di personalizzazione che tenga conto sia del diritto allo studio dell’alunno sia dell’obbligo scolastico nelle età in cui è il medesimo previsto; si deve quantificare e indicare il numero di ore di frequenza; si deve specificare se la riduzione deriva dalla richiesta della famiglia, dei servizi sanitari o riabilitativi in accordo con la scuola (possibile anche più di una scelta) e indicarne in maniera sintetica le motivazioni. Nelle Linee Guida si evidenzia l’importanza di tali informazioni anche in relazione alla richiesta di risorse per il sostegno e l’assistenza (sezione 11), considerato che deve esserci un’effettiva corrispondenza tra il monte orario previsto in caso di frequenza ridotta e le ore destinate al sostegno e all’assistenza.

Nel secondo riquadro della tabella  bisogna indicare se l’alunno è sempre presente in classe o meno, così da rendere esplicite la modalità di partecipazione dell’alunno alle attività della classe/sezione e l’eventuale programmazione, durante la settimana, di specifiche attività da svolgere al di fuori della classe, indicando anche il relativo numero di ore:

Accanto ad ogni eventuale attività al di fuori della classe sarebbe opportuno indicare:

– quali risorse professionali sono coinvolte (docente di sostegno, assistente, docenti curricolari etc.);
– se l’attività è individuale o se si svolge in modalità cooperativa, in piccolo gruppo con forme di tutoraggio tra pari;
– le motivazioni a supporto di questa scelta, anche in considerazione di una eventuale compensazione per la mancata partecipazione alle attività che contemporaneamente sono previste in classe. 

Qualora si tratti di attività occasionali, non è necessario fornire ulteriori specificazioni.

Nel terzo riquadro della tabella va indicato il numero di ore di sostegno assegnate alla classe, per realizzare gli obiettivi definiti nel PEI:

In tale riquadro, si può anche:

  • specificare se il sostegno didattico sia affidato a una o più risorse (ossia uno o più docenti);
  • esplicitare i criteri e le priorità che hanno determinato l’articolazione dell’orario di sostegno;
  • segnalare l’eventuale presenza nella classe di docenti di sostegno che operano con altri alunni con disabilità, indicando le modalità organizzative per lo svolgimento delle attività.

Nel quarto riquadro della tabella si deve descrivere il servizio svolto dalle collaboratrici scolastiche e dai collaboratori scolastici (accompagnamento ai servizi e pulizia, se necessario), coordinato a quello di altre figure professionali se presenti, tenendo conto nell’assegnazione del genere delle alunne e degli alunni:

Nel quinto riquadro della tabella vanno indicati la tipologia di assistenza/figura professionale, anche con le denominazioni utilizzate a livello locale (es. AEC, ASACOM, OSS, assistenti educativi, ecc.), e il relativo numero di ore assegnate. Anche in questo riquadro è possibile esplicitare i criteri e le priorità, che hanno determinato l’articolazione dell’orario e l’organizzazione del servizio, nonché le iniziative di coordinamento adottate:

Nel sesto riquadro della tabella si devono indicare le altre risorse professionali che operano nella classe per il progetto di inclusione: docenti della classe in possesso del titolo di specializzazione per le attività di sostegno; docenti dell’organico dell’autonomia coinvolte/i in progetti di inclusione o in specifiche attività rivolte all’alunna/o con disabilità o alla classe; altre eventuali risorse.

Nel settimo riquadro della tabella si possono indicare interventi, supporti, iniziative e precauzioni da adottare, al fine di consentire la partecipazione (con il massimo livello di autonomia e sicurezza) dell’alunno alle uscite didattiche e alle visite e/o viaggi di istruzione:

Al fine suddetto, è necessario un intervento sul contesto, eliminando le possibili barriere e scegliendo mete e/o modalità organizzative che siano inclusive.

Nell’ottavo riquadro della tabella, in caso di comportamenti problematici, è possibile indicare quali azioni svolgere per superarli, riportando i soggetti coinvolti e le strategie previste, in coerenza con quanto definito nella sezione n. 8.5 che riguarda appunto i criteri di valutazione del comportamento (al riguardo leggi “Nuovo PEI secondaria primo grado, progettazione percorso curricolare. Compilazione sezione otto”; “Nuovo PEI secondaria II grado, progettazione percorso curricolare. Compilazione sezione otto”; “Nuovo PEI scuola infanzia e primaria, progettazione percorso curricolare. Guida compilazione sezione otto”):

Nel nono riquadro della tabella, in riferimento alle indicazioni fornite nelle sezioni 6 e 7 (leggi al riguardo: “Nuovo PEI, osservazione e interventi sul contesto: barriere e facilitatori. Compilazione sezioni sei e sette”), si possono elencare le attività e i progetti  per l’inclusione, previsti nel corso dell’anno scolastico.  Nel riquadro è possibile aggiungere anche il periodo di svolgimento e/o le ore complessive dei predetti progetti e attività:

Nel decimo riquadro della tabella si devono riportare, in maniera sintetica, le modalità del servizio di trasporto scolastico:

Tabella interventi e attività extrascolastici

Nella tabella vanno indicati gli interventi e le attività svolte al di fuori dall’istituzione scolastica e che possono interagire, in modo diretto o indiretto, con il processo di inclusione portato avanti a scuola. Qualora i predetti interventi e attività siano stati già descritti nella sezione 6 Osservazioni sul contesto, nella presente è sufficiente sintetico richiamo.

Gli interventi e le attività extrascolastici si distinguono in:

  • formali, organizzati o gestiti da soggetti, pubblici o privati, in base a specifici accordi, con organizzazione, sede, orari in genere ben definiti;
  • informali, non strutturati.

Sia per le attività e gli interventi formali che per quelli informali vanno specificati (anche in modo generico per gli interventi informali), gli obiettivi perseguiti e gli eventuali raccordi con il PEI:

La sezione n. 9 prevede anche eventuali revisioni nel corso delle verifiche intermedie del PEI, relative alle risorse professionali dedicate:

Riforma sostegno, adempimenti 2020/21: PEI provvisorio entro il 30 giugno e curricolo studente

Modelli PEI, normativa e allegati

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