Nuovo PEI, 50mila firme per dire no: la battaglia di associazioni e famiglie

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Prima il ricorso al Tar Lazio, ora la battaglia di associazioni e famiglie si sposta al ministero. Così segnala disabili.com

Associazioni e famiglie si oppongono alle novità dei nuovi modelli PEI.

CoorDown, insieme ai delegati del Comitato #NoEsonero, ha incontrato la ministra per le disabilità, Erika Stefani, consegnandole le 50mila firme raccolte con una petizione online su Change.org per chiedere che il D.I. 182/2020 e i nuovi modelli di PEI vengano modificati.

L’inclusione non si fa fuori! Questa la lettera per la ministra Stefani. “Le scriviamo in rappresentanza di circa 150 associazioni – si legge – che si sono riunite nel comitato di fatto #NoEsonero all’indomani dell’uscita del Decreto Interministeriale 182/2020, unite da una comune preoccupazione e dal bisogno di manifestare con forza il loro dissenso al documento che, a nostro avviso, minaccia il processo di inclusione scolastica degli alunni con disabilità, fiore all’occhiello della scuola italiana”.

Le principali richieste del Comitato #NoEsonero sono:

1. la cancellazione della misura dell’esonero, di qualsiasi forma di riduzione dell’orario scolastico e di ogni altra ipotesi che contempli l’allontanamento dell’alunno con disabilità dal suo gruppo classe;

2. la modifica della composizione del GLO con l’inserimento a pieno titolo:
a) della famiglia come componente effettivo, rendendone obbligatoria la sua presenza ai fini della sua valida costituzione;
b) del rappresentante dell’Unità di Valutazione Multidisciplinare dell’ASL che ha effettivamente in carico l’alunno/a, indipendentemente dalla sua residenza;
c) di tutte le figure professionali esterne di fiducia della famiglia.3. la modifica del diritto di firma del PEI; al riguardo si chiede che la famiglia, ogni anno e per tutti i cicli di scuola, firmi il PEI congiuntamente elaborato e congiuntamente condiviso;

4. la cancellazione delle modalità di indicazione delle risorse del sostegno, attualmente basato sul sistema del “debito di funzionamento”; per contro, si chiede l’introduzione di modalità di assegnazione delle risorse per il sostegno sulla base delle effettive capacità e potenzialità dell’alunno, coerentemente con la prospettiva culturale di ICF, al fine di garantire a ciascun alunno l’effettivo esercizio del diritto allo studio e il successo formativo;

5. la cancellazione, nella progettazione disciplinare, di cui alla sezione 8 delle Linee guida, delle voci “per aree disciplinari o per altri raggruppamenti”; per contro si chiede che la progettazione curricolare venga declinata unicamente per “singole discipline”;

6. la cancellazione della procedura per il PEI differenziato nella scuola secondaria di secondo grado rispetto alla quale il D.I. 182/2020 prevede l’automatismo negli anni successivi rispetto alla prima accettazione ovvero la autonoma decisione del Consiglio di classe; per contro si chiede che, nella scuola secondaria di secondo grado, la famiglia esprima il suo consenso o il suo diniego in merito al PEI differenziato in sede di definizione iniziale del PEI.

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