Nuovo museo al Lido dei Pini per le scuole del basso litorale laziale

di Elisabetta Tonni
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Le scuole del basso Lazio possono inserire nella loro didattica visite a un museo nuovo, piccolo ma molto significativo.

Le nuove vetrine inaugurate sabato scorso espongono reperti storici molto significativi che testimoniano il periodo di insediamento umano nelle campagne dell’agro anziate nella pianura pontina.

I ritrovamenti sono frutto di una decina di anni di studi e di scavi ad opera dei ricercatori dell’Univeristà di Roma Tre, convinti che nell’area di Colle Rotondo a circa tre, cinque chilometri dalla proprietà dei principi Borghese si nascondessero frammenti dell’era preistorica e della protostoria.

Gli scavi hanno dato ragione ai professori universitari e il materiale venuto alla luce resterà esposto fino a gennaio nella biblioteca del consorzio del Lido dei Pini.La presenza dei testi e quella di questi nuovi reperti archeologici – ha affermato il presidente del consorzio, Nazzareno Chiacchiarini – rende questo locale adatto a ospitare le scolaresche. Il nostro auspicio è che la mostra diventi permanente“.

Il materiale archeologico dovrebbe essere destinato a gennaio al museo civico archeologico di Anzio, anche se l’assessore alla cultura di Anzio, Laura Nolfi ha parlato di museo diffuso. “Questo territorio – ha aggiunto l’Assessore – è uno dei più importanti per i ritrovamenti che risalgono al periodo preistorico e protostorico. Mi auguro che il seme rappresentato da questi scavi diventi una pianta. Il nostro prossimo obiettivo è quello di convincere le scuole del territorio a presentare un’offerta formativa da presentare anche al Miur“.

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