Nuovo governo, Toti: “Dopo Azzolina e i banchi a rotelle magari stavolta la scelta sarà giusta”

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C’è attesa per Mario Draghi, appena incaricato dal Presidente Mattarella per formare un “Governo di unità nazionale”. Ma non mancano, i contrari ad un governo tecnico. I favorevoli sembrano tutti legati da un denominatore comune: no ad un ritorno di Azzolina.

Oggi sono partite le consultazioni del premier incaricato Mario Draghi con i partiti politici: bisogna vincere la resistenza di partiti come Lega e Fratelli d’Italia, che invocano il voto, anche se alla fine, potrebbero anche accettare un esecutivo tecnico temporaneo. Il leader del Carroccio, Matteo Salvini, ha infatti aperto, proprio negli ultimi minuti, ponendo delle condizioni: no a Lamorgese e Azzolina!

Nuovo governo, con l’addio di Azzolina anche la maturità “light” torna in forse

Com il Pd favorevole al Governo Draghi, il problema principale resta quindi il M5S, che ha fatto intendere che non voterà la fiducia in parlamento. Anche se è degli ultimi minuti la dichiarazione di Luigi di Maio: “Il M5S ha il dovere di ascoltare Mario Draghi“.

Favorevole invece Forza Italia: “La scelta del Presidente della Repubblica va nella direzione indicata da noi. È naturale dunque da parte nostra guardare senza alcun pregiudizio al tentativo del Presidente incaricato“, ha detto Silvio Berlusconi pochi minuti fa.

E proprio dalle fila di Forza Italia, arriva un appello alle forze politiche contrarie a concedere una chances all’ex presidente della BCE: “Ma dopo che negli ultimi tre anni ci siamo beccati Toninelli e la Azzolina – chiede su Facebook Giovanni Toti, Governatore della Liguria di casacca forzista -, il reddito di cittadinanza e i banchi a rotelle, ora che arriva Draghi c’è anche chi fa il difficile? Dai su, diamoci una mossa, che l’Italia ha bisogno di decisioni! E dopo tante scelte sbagliate, magari stavolta una la azzecchiamo”.

Anche Renzi, di Italia Viva, è d’accordo su Mario Draghi, attaccando i pentastellati proprio Azzolina:“Per me serviva cambiare sia sulla giustizia che sulla scuola che sulla gestione commissariale. I 5S hanno scelto di fare la resistenza su tutti e tre. Mi domando se i gruppi grillini fossero a conoscenza che non solo la linea era “O Conte o morte”, ma addirittura “O Bonafede Arcuri e Azzolina o morte”.

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