Nuovo governo, sondaggio OS: gli utenti chiedono il ritorno di Fioramonti. E lui: “Tornerei, ma nessuno mi chiamerà” [INTERVISTA]

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Il sondaggio di Orizzonte Scuola sul nuovo ministro dell’Istruzione vede la “vittoria” dell’ex titolare del dicastero di Viale Trastevere, Lorenzo Fioramonti.

L’ex esponente del Movimento Cinque Stelle, ora al Gruppo Misto, sarebbe rivisto ben volentieri al posto di Lucia Azzolina: il 28% degli utenti che hanno partecipato al sondaggio lo hanno votato (oltre 2900 voti). Al secondo posto, con il 14,8%, c’è un’altra ex del M5S, Tiziana Drago, ora al gruppo Misto. Terzo posto per l’attuale ministra, Lucia Azzolina (9,2%). Più staccati tutti gli altri, da Gaetano Manfredi ad Anna Ascani (attualmente in pole position per succedere all’attuale ministra), poi via via tutti gli altri con Andrea Gavosto all’ultimo posto.

Molti utenti (circa 2500 voti), lo precisiamo, hanno anche votato per un’altra scelta (diversi nomi sparsi anche alcuni non coerenti con l’attuale maggioranza) che non facesse parte degli otto scelti dalla redazione.

Risultati sondaggio

Lorenzo Fioramonti (28,1%) con 2.928 voti
Tiziana Drago (14,85%) con 1.545 voti
Lucia Azzolina (9,28%) con 966 voti
Gaetano Manfredi (4,67%) con 486 voti
Anna Ascani (4,46%) con 466 voti
Maria Elena Boschi (4,26%) con 443 voti
Salvatore Giuliano (3,48%) con 362 voti
Giuseppe De Cristofaro (2,57%) con 267 voti
Andrea Gavosto (0,84%) con 87 voti

Sondaggio effettuato domenica 31 gennaio 2021. Risposte 10.407

Ad Orizzonte Scuola interviene Lorenzo Fioramonti per commentare l’esito del sondaggio che lo vede “vincitore”.

Il 28% degli utenti del nostro sondaggio la rivorrebbero a Viale Trastevere. Sorpreso?

Mi fa molto piacere. Evidentemente si giudica positivamente il mio operato da Viceministro e poi da Ministro. Credo che la cosa fondamentale per ogni persona che si trova ad occupare quell’ufficio sia la capacità di dialogo e di ascolto nei confronti del mondo della Scuola, in tutte le sue componenti.

Lei accetterebbe di ritornare ministro? Quali sarebbero le condizioni?

Amo la Scuola e tornerei per proseguire l’opera iniziata nel 2019, dalla lotta al precariato fino all’innovazione didattica, alla sicurezza e alla sostenibilità. Tornerei per proteggere i diritti e le giuste aspirazioni di chi la Scuola la vive tutti i giorni, non per partigianeria politica nei confronti di questo o quel partito. E proprio per questo non credo che nessuno mi chiamerà dal Governo.

Come giudica l’azione ministeriale di Lucia Azzolina. Si parla di Anna Ascani come sostituta al vertice.

Ho avuto modo di conoscere ambedue quando erano mie sottosegretarie. Azzolina ha sbagliato molto, isolandosi nel Ministero e ascoltando poco. Nonostante l’arrivo di fondi per la Scuola, non ha fatto gli interventi che servivano sul personale di ruolo e precario, sul sostegno e sulle classi pollaio. Anna Ascani conosce bene la Scuola e forse in questo ultimo anno avrebbe dovuto prendere le distanze da una gestione verticista e unilaterale.

Come si risolverà la crisi di governo? Lei voterebbe la fiducia al Conte TER?

Io spero che arrivi un Governo composto di persone autorevoli e competenti. Non m’importa chi sarà a guidarlo. Non possiamo accontentarci di quello che passa il convento e spero che la maggioranza di centrosinistra esprima il meglio, anche se questo significasse avere esperti di area espressi dai partiti. Voterò la fiducia solo se sarà un Governo autorevole

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