Nuovo governo, Sasso (Lega): “Recovery Plan occasione storica, si utilizzi per migliorare la scuola”

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In una nota il deputato della Lega, Rossano Sasso, indica le priorità per il prossimo governo in tema di Istruzione alla luce di fondi in arrivo dall’Europa sul Recovery Plan.

A breve il Governo italiano dovrà decidere come spendere i soldi del recovery fund destinati alla Scuola, circa 10 miliardi. Ritengo che tra le priorità possano essere comprese

1) Messa in sicurezza delle scuole dal rischio contagio, intervenendo sia sull’edilizia scolastica e prevedendo impianti di aerazione, sia dimezzando il numero di alunni per classe. Non c’è ripartenza senza sicurezza.

Abbattere le c.d. classi pollaio, non servirebbe solo a diminuire il rischio contagio ma indubbiamente migliorerebbe la qualità della didattica. Un docente lavora meglio in classe con 16 alunni piuttosto che con 30.

2) assunzione di un numero maggiore di insegnanti attraverso la stabilizzazione dei tantissimi precari, mediante un concorso per titoli e servizio. Per realizzare ciò che il Presidente Draghi ha ipotizzato e cioè avere tutte le cattedre coperte a settembre, non è possibile prevedere forme concorsuali diverse.

3) Estensione del modello dei convitti nazionali e degli educandati femminili su tutto il territorio nazionale.

Tali istituzioni educative statali infatti presentano un’ offerta formativa tale da seguire gli studenti per tutto l’arco della giornata, dalle 8 alle 18, fornendo in tal modo un servizio molto utile alle famiglie, ad oggi presente solo in poche città.

Per poter realizzare ciò, occorre prevedere un piano di edilizia scolastica tale che contempli la costruzione di cucine e mense in ogni istituto. A questo elemento è strettamente collegata l’estensione del tempo pieno su tutto il territorio nazionale.

Le decine di migliaia di cattedre vacanti ogni anno, l’abolizione delle classi pollaio e l’estensione del tempo pieno, sono tutte voci realizzabili di certo con un grande piano di assunzione, ma che creerebbero anche le condizioni per una mobilità del personale di ruolo, condizioni oggi rese impossibili da vincoli voluti dal precedente governo.

4) Tutelare la libertà di scelta educativa, garantirla per tutti e non solo per chi è in grado di poterselo permettere: prevedere aiuti concreti e sostanziali alle famiglie che intendano avvalersi delle scuole pubbliche paritarie, senza tralasciare la fascia 0-3 anni.

“Abbiamo un’occasione storica, dobbiamo evitare che i soldi oggi disponibili possano essere sprecati, come è successo con la gestione Arcuri-Azzolina, senza incidere positivamente nella comunità scolastica”.

 

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