Nuovo governo, rumors: la Lega potrebbe chiedere l’Istruzione

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E se la Lega entrasse nel governo Draghi chiedendo il ministero dell’Istruzione dove ora siede Lucia Azzolina?

In base a quanto raccolto da Orizzonte Scuola, nell’ambito di un governo di unità nazionale, il partito guidato da Matteo Salvini potrebbe chiedere martedì pomeriggio, nel secondo colloquio con il premier incaricato Mario Draghi, la poltrona di titolare del ministero dell’Istruzione.

L’entrata nel governo Draghi, per la Lega, pare cosa fatta: un dicastero ci sarà sicuramente per Giancarlo Giorgetti, ma chance di entrare ce l’hanno anche Giulia Bongiorno o Gian Marco Centinaio.

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Sull’argomento, nelle scorse ore, è intervenuto il senatore della Lega, Mario Pittoni, responsabile Scuola del partito: “Con le sue parole dopo l’incontro con il premier incaricato Mario Draghi, di fatto Matteo Salvini ha spiazzato l’intero centrosinistra facendo emergere la differenza tra chi si muove in positivo, alla ricerca di soluzioni ai gravi problemi che abbiamo davanti, e chi insiste a cercare consensi (che neanche arrivano) criminalizzando l’avversario politico, puntualmente descritto come brutto sporco e cattivo”, afferma.

Poi aggiunge: “Per quanto riguarda il mio settore di competenza, in qualità di responsabile nazionale Scuola della Lega, chiediamo di concentrare energie in primo luogo su stabilizzazione docenti, rimodulazione vincolo permanenza, recupero esperienza direttori amministrativi facenti funzione letteralmente gettata dal ministro Azzolina e prevenzione sanitaria onde non perpetrare l’apri e chiudi delle scuole per la pandemia”.

In un suo recente intervento a Otto e Mezzo, Salvini, era stato chiaro sull’argomento:“Finalmente non ci sono più Conte, Casalino e la Azzolina”.

Sulla scuola, Salvini si è speso molto nelle scorse settimane: sia in campagna elettorale, ma anche successivamente, durante il dibattito sulla riapertura delle scuole usando toni anche aspri nei confronti della ministra uscente.

L’esperienza di Marco Bussetti, tecnico di area leghista durante il Conte I, non si è conclusa nel modo più felice, ma non è detto che la Lega non voglia riprovarci.

Ad oggi, c’è da aggiungere, si tratta di un’ipotesi suggestiva: Patrizio Bianchi rimane ancora in pole position per succedere a Lucia Azzolina, ma una soluzione a sorpresa (come ad esempio Antonella Polimeni, attuale rettrice dell’Università La Sapienza di Roma) non si può, allo stato attuale, escludere.

Nuovo Governo, impazza il totoministri

Pare che Draghi possa insediarsi a Palazzo Chigi tra mercoledì e giovedì, ma è possibile che si possa arrivare al fine settimana per il giuramento dei ministri. Difficile mettere insieme i pezzi, tanto più che il pressing dei partiti per un esecutivo politico, porta Draghi dritto verso il ‘modello Ciampi’.

La composizione sarebbe di un ministro per ogni forza a sostegno del governo, forse due per i partiti maggiori. La componente dei tecnici finirebbe così per essere in minoranza, con uno schema che vede ‘pesare’ di più la  compagine politica.

Emma Bonino potrebbe far parte del nuovo governo, così come, per il M5S, sia Luigi Di Maio che Stefano Patuanelli. Possibilità anche per Stefano Buffagni. Per il Partito Democratico c’è il tridente Andrea Orlando, Dario Franceschini e Lorenzo Guerini, mentre per Forza Italia si pensa ad Antonio Tajani, Anna Maria Bernini, Maria Stella Gelmini o Mara Carfagna. Per Italia Viva, invece, si scaldano Teresa Bellanova e Maria Elena Boschi. Per Leu, invece, Roberto Speranza. Per quanto riguarda, infine, i tecnici ci sarebbe spazio per Marta Cartabia, Luciana Lamorgese, Fabo Panetta, Enrico Giovannini e Andrea Prencipe.

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