Nuovo Governo, DiSAL: nel programma principi condivisibili, ma andranno attuati

di Nino Sabella
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Qualche giorno fa sul Corriere Gian Antonio Stella giustamente definiva la scuola “il perno, l’unico che abbiamo, per il nostro riscatto dall’attuale fase di declino economico e politico del nostro Paese”. Oggi un nuovo Governo si insedia: quali aspettative per il mondo della scuola e dei giovani? Che considerazione viene riservata alla scuola, alla sua autonomia ed alla sua gestione?

Oggi un nuovo Governo si insedia: quali aspettative per il mondo della scuola e dei giovani? Che considerazione viene riservata alla scuola, alla sua autonomia ed alla sua gestione?

Il riferimento è il Programma di Governo articolato in 29 punti di indirizzo.  Ecco quelli in cui si fa cenno alla scuola ed alla sua gestione:

p.to 1) con riferimento alla legge di bilancio per il 2020 sono prioritari: (…) le misure di sostegno alle famiglie e ai disabili, (…) le misure di deburocratizzazione e di semplificazione amministrativa, (…) nonché l’incremento della dotazione delle risorse per la scuola (…);

p.to 5) è essenziale investire sulle nuove generazioni, vera risorsa per il futuro del Paese, al fine di garantire a tutti la possibilità di svolgere un percorso di crescita personale, sociale, culturale e professionale nel nostro Paese (…);

p.to 20) è necessario completare il processo di autonomia differenziata, giusta e cooperativa, che salvaguardi il principio di coesione nazionale e di solidarietà, la tutela dell’unità giuridica e economica (…);

p.to 22) occorre tutelare i beni comuni, a partire dalla scuola pubblica: è necessario intervenire contro le classi troppo affollate e valorizzare, anche economicamente, il ruolo dei docenti, potenziare il piano nazionale per l’edilizia scolastica e garantire la gratuità del percorso scolastico per gli studenti provenienti da famiglie con redditi medio-bassi, contrastare la dispersione scolastica e il bullismo (…).

Parole e principi che, nella loro genericità, non possono non essere condivisibili in questi tempi di emergenza educativa, ma che si potranno valutare solo quando saranno presentate dal Governo le conseguenti linee attuative e le proposte operative.

Si può rilevare, tuttavia, che nella filigrana dei punti programmatici del governo M5s-Pd è presente l’intento di intervenire a vantaggio della scuola, dei giovani, delle famiglie e dei disabili: un buon segnale?

Ma quali punti del Programma avranno davvero la priorità? Saranno autenticamente valorizzate le realtà rappresentative del mondo scolastico, i suoi attori e le famiglie? Ci sarà spazio per una visione sussidiaria che potenzi l’autonomia delle istituzioni scolastiche e che valorizzi il protagonismo degli operatori della scuola e dei soggetti del sistema pubblico di istruzione statale e paritario?

Comincia un nuovo anno scolastico e, con esso, un nuovo Governo.

Un saluto di benvenuto, allora, al Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti con l’augurio che si impegni per lo sviluppo di quel ‘bene comune’ che è la scuola, insieme ai suoi protagonisti: alunni, famiglie, dirigenti scolastici e docenti, valorizzando il nuovo che nasce ogni giorno negli ambienti scolastici, dotandolo di risorse e di strumenti operativi semplici ed efficaci, garantendo l’autentica libertà di educazione per tutti.

DiSAL offre la disponibilità al dialogo ed alla collaborazione.

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