Nuovo Governo, con il M5S dentro l’esecutivo Azzolina torna in corsa per il Ministero dell’Istruzione?

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Dopo il voto di Rousseau non si può escludere a priori una riconferma di Lucia Azzolina come Ministra dell’istruzione anche se però il favorito sembra essere sempre Patrizio Bianchi.

Il verdetto della piattaforma Rousseau spinge il Movimento Cinque Stelle dentro il nuovo governo guidato dal premier incaricato Mario Draghi. Verdetto che però avrà senz’altro conseguenze all’interno dello stesso Movimento Cinque Stelle, dato che sono tantissimi i militanti che hanno votato No al quesito Rousseau e soprattuto sono diversi i parlamentari in carica che non solo non hanno digerito l’esito ma che valutano seriamente di non votare la fiducia al prossimo governo.

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Fra questi ultimi, c’è la senatrice Bianca Laura Granato, che ad Orizzonte Scuola ha spiegato la propria delusione per gli ultimi sviluppi.

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Chi, forse, potrebbe invece “beneficiare” dell’esisto del voto di Rousseau può essere Lucia Azzolina: la Ministra dell’Istruzione uscente, ha votato sì al quesito ed ha commentato “Il voto su Rousseau un bel momento di partecipazione che ha indicato la strada. Adesso restiamo uniti e determinati”.

Del resto, nei giorni scorsi aveva espresso chiaramente la sua idea: “Voterò sì. Sì all’idea di provare ad essere ancora protagonisti nelle scelte e nella vita politica di questo Paese. La prima forza parlamentare non può non ambire ad avere una sua centralità, anche nell’azione del prossimo Governo“, dice Azzolina.

Secondo Azzolina, è giusto entrare nell’esecutivo Draghi “perché, semplicemente, è al Governo che si fanno le cose. È stando al Governo che puoi introdurre il Reddito di Cittadinanza, una conquista che andrà tutelata e sostenuta nel tempo. È stando al Governo che puoi decidere di investire 10 miliardi sulla scuola, interrompendo finalmente la stagione dei tagli”.

Adesso, se è vero che il Movimento Cinque Stelle entrerà nel Governo Draghi, con la posizione favorevole della stessa Ministra uscente, non si può escludere a priori che Draghi e Mattarella non vogliano garantire continuità alla scuola, proprio in questo momento delicato dovuto alla pandemia: gestire la scuola in questa fase è assai difficile e al netto delle critiche, Azzolina ha già le “spalle larghe” da questo punto di vista. Con la maggior parte dei ministeri che potrebbero andare ai tecnici designati da Draghi, le caselle di alcuni Ministeri potrebbero andare ai politici. E il M5S difficilmente non farà pressioni per avere ancora Lucia Azzolina al Ministero.

In realtà è bene ricordare due aspetti fondamentali: il primo è che Patrizio Bianchi, al momento resta favorito: ex assessore regionale nella giunta Bonaccini, docente di Economia presso l’Università di Ferrara e soprattutto capo della task force nominata da Lucia Azzolina per la riapertura delle scuole.

Il secondo è che, come abbiamo già scritto, oggi pomeriggio ci sarà l’incontro al Quirinale per lo scioglimento della riserva e la lettura della lista dei ministri, con quindi un attuale riserbo che metterebbe fuori gioco le “designazioni” dei partiti politici, lasciando quindi (apparentemente?) la scelta solo ed esclusivamente a Draghi e Mattarella.

Infine, ricordiamo che Orizzonte Scuola, tramite un sondaggio svolto nelle scorse ore, ha chiesto ai propri utenti chi preferisse a Viale Trastevere: il nome di Patrizio Bianchi è stato il più votato. Staccata, seppur di poco, proprio Lucia Azzolina, attuale ministra. Il 33,09% degli utenti (pari a 1178) dice sì a Bianchi, mentre il 30,62% degli utenti (pari a 1090) non sarebbe contrario alla riconferma della deputata pentastellata.

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