Nuovo esame di maturità, intanto c’è il problema di gestire i bocciati del V anno

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Si profila all’orizzonte il pieno compimento di quella riforma degli ordinamenti avviata dal Ministro Gelmini e che il prossimo anno entrerà a pieno regime. Nel contempo si discute su come riorganizzare l’esame di maturità.

Si profila all’orizzonte il pieno compimento di quella riforma degli ordinamenti avviata dal Ministro Gelmini e che il prossimo anno entrerà a pieno regime. Nel contempo si discute su come riorganizzare l’esame di maturità.

Intanto, partiamo da un problema con il quale le scuole rischiano di scontrarsi. Come gestire gli alunni bocciati al quinto anno delle superiori che il prossimo anno dovranno iscriversi nuovamente alla classe V dove troveranno nuove materie?

La redazione di OrizzonteScuola, puntualmente, vi dà la soluzione. Si tratta di una indicazione contenuta nella Circolare del 28 emanata a gennaio.

Vi riportiamo integralmente il passaggio interessato:

Alunni non ammessi alla classe successiva

Nel caso di alunni non ammessi a sostenere l’esame di Stato e che dovranno ripetere la classe quinta nell’a. s. 2014/2015, le istituzioni scolastiche possono realizzare, nell’ambito delle ordinarie attività di sostegno e di recupero, le iniziative ritenute opportune ai fini del proficuo inserimento degli alunni nelle classi del nuovo ordinamento, con esclusivo riferimento alle discipline non presenti nel vecchio ordinamento o alle discipline caratterizzate da importanti innovazioni di contenuto e metodo. Si deve comunque escludere il ricorso ad esami integrativi che potrebbero precludere l’accesso degli studenti in parola alle classi che seguono i piani didattici del nuovo ordinamento.

Nella fase che precede l’inizio delle lezioni, potranno invece essere eventualmente realizzate verifiche della preparazione conseguita a seguito di attività organizzate, per gli studenti interessati, dalle scuole con espresso riferimento alle discipline sopra menzionate.

Potranno essere inoltre organizzate, nei primi mesi dell’anno scolastico, particolari azioni di sostegno nei confronti di studenti che manifestino significative persistenti difficoltà di adeguamento alle modificazioni curricolari introdotte.

Nuove materie nuovo esame.

E’ notizia di oggi la proposta di ambito governativo che vorrebbe introdurre nella terza prova anche l’esperienza degli studenti legata all’apprendistato, sicuramente una novità interessante.

Attesa anche per quanto riguarda la prova Invalsi. Qui le teorie sono varie. Vanno dalla sostituzione della terza prova con i test ministeriali, all’aggiunta di un ulteriore scritto. Alcuni vorrebbero che il test Invalsi venga affrontato durante il corso del V anno, e il voto valere per la valutazione finale.

A breve inizierà il dibattito sulla riformulazione della maturità, allora vedremo quali vie prenderà il nuovo e temuto

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