Nuovo DPCM: verso lezioni online 100% superiori, Primo ciclo in presenza ma stop ad attività sportive

Stampa

I contagi aumentano e il Governo si presta a varare un nuovo DPCM che conterrà misure restrittive al fine di contenere ed invertire la tendenza dei contagi da Covid-19.

Bozza DPCM, superiori: 25% in presenza e 75% didattica a distanza. Lezioni di pomeriggio. SCARICA BOZZA

I dati di ieri

I positivi ieri sono stati 19.143, individuati con 182.032 tamponi, il numero più alto dall’inizio dell’emergenza.

Attualmente positivi: 186.002
Deceduti: 37.059 (+91)
Dimessi/Guariti: 261.808 (+2.352)
Ricoverati: 11.598 (+912)
Terapia Intensiva: 1.049 (+57)
Tamponi: 14.314.453 (+182.032)

Situazione definita dall’ISS come grave, dato che l’indice di contagio Rt, calcolato sui casi sintomatici, è arrivato a 1,5. I dati sono riferiti alla settimana dal 12 al 18 ottobre.

Significativamente sopra 1, – si legge nel report – che indica una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale, con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose regioni e province autonome“.

Per l’Istituto superiore di sanità è “fondamentale che la popolazione rimanga a casa quando possibile e riduca tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine“.

Allarma la situazione in alcune Regioni, dove c’è una “trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo“.

Nella settimana tra il 12 e il 18 ottobre hanno raggiunto lo scenario 4, quello più grave, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Provincia di Bolzano, Puglia, Umbria, Val d’Aosta e Veneto. Per queste Regioni l’ISS indica provvedimenti quali “lock-down generalizzato con estensione e durata da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico

I contenuti del nuovo DPCM

Tra le misure al vaglio del Governo, il blocco dei movimenti non essenziali. Le uscite dovrebbero essere consentite solo per andare a scuola e al lavoro, nonché per l’acquisto di beni. I negozi resteranno aperti, mentre saranno limitate le attività sportive.

Per quanto riguarda la scuola, si punta anche al 100% delle lezioni online per le superiori, mentre per Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado sarà ancora garantita la presenza a scuola.

Lo stato dell’arte nel groviglio delle ordinanze regionali

Le Regioni al momento si sono mosse in ordine sparso, emanando ordinanze che hanno diversificato l’ambito scuola in base alla propria situazione epidemica. Vi riassumiamo la situazione aggiornata al 23 di ottobre.

Scuole ‘chiuse’

Le Regioni che hanno scelto di ‘chiudere’ le scuole, ove per chiusura si intende la sospensione delle attività didattiche in presenza, e attivare appieno la didattica a distanza sono:

Calabria: dal 26 ottobre al 13 novembre, sono sospese le attività scolastiche secondarie di secondo grado. Ordinanza

Campania: sospese le attività didattiche in presenza per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado fino al 30 ottobre. Ordinanza

Lombardia: le scuole secondarie attivano totalmente le modalità di didattica a distanza dal 26 ottobre al 13 novembre, è quanto stabilito dall’ordinanza n. 623 del 21 ottobre del governatore Attilio Fontana.

Puglia: dal 26 ottobre al 13 novembre sono sospese le attività didattiche in presenza in tutte le scuole secondarie di secondo grado limitatamente alle ultime tre classi del medesimo ciclo scolastico. Ordinanza

Didattica a distanza alternata a quella in presenza

Queste invece le Regioni che hanno scelto la modalità di didattica a distanza parziale, ovvero alternata a quella in presenza:

Alto Adige: dal 9 novembre nelle scuole secondarie di secondo grado s’integrerà la didattica in presenza con il 30% di lezioni online. Avviso 

Basilicata: dal 23 ottobre e fino al 13 novembre le scuole superiori “adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota non inferiore al 50%, in tutte le classi del ciclo di istruzione in modalità alternata alla didattica in presenza”. Ordinanza

Friuli Venezia Giulia: dal 28 ottobre al 20 novembre didattica a distanza al 50% per le scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie. Ordinanza

Lazio: dal 26 ottobre al 24 novembre le scuole secondarie di secondo grado incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari al 50% degli studenti, con esclusione degli iscritti al primo anno. Ordinanza

Liguria: dal 26 ottobre didattica a distanza per il 50% degli studenti delle scuole superiori. Riduzione delle lezioni con maggiore rischio, come l’educazione fisica, il canto o laboratori promiscui che non garantiscano le distanze. Ordinanza

Marche: dal 24 ottobre le classi 3-4-5 degli istituti superiori applicheranno la didattica a distanza per il 50% delle ore di lezione mentre resta tutto invariato per le prime e seconde classi. Approfondisci

Piemonte: dal 26 ottobre al 13 novembre didattica a distanza al 50% negli istituti secondari di secondo grado, ma limitatamente alle classi dalla seconda alla quinta. Ordinanza

Umbria: attivata la didattica a distanza giornaliera prevista per il 50% degli studenti delle scuole superiori fino al 14 novembre. “Vedremo come evolverà la situazione epidemiologica e nulla esclude che le percentuali della didattica a distanza possano essere anche superiori in futuro” ha avvertito la presidente della Regione Donatella Tesei.

Stampa

Eurosofia organizza la III edizione di [email protected] Aiutiamo i giovani a progettare il loro futuro in modo consapevole