Nuovo DPCM: scuole chiuse ogni ordine e grado in zone rosse (11 regioni a rischio), vediamo dove

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Domani il Governo Conte emanerà un nuovo DPCM con una ulteriore stretta per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Oggi giornata di incontri. In itinere, in queste ore, il confronto tra Governo, regioni ed enti locali. Presenti il Ministro Speranza e Boccia. Nel pomeriggio, alle 15.30, è convocata una nuova riunione di Conte con i capidelegazione, allargata ai ministri più direttamente interessati dalle questioni legate alla gestione della pandemia. Alle ore 17, all’incontro, si uniranno anche i capigruppo di maggioranza.

Blocco spostamenti

Tra le misure allo studio, innanzitutto il blocco degli spostamenti tra le Regioni. Si discute se il blocco dovrà essere totale o se si porranno delle limitazioni a quelle Regioni in cui i contagi sono andati fuori controllo. Sarà permesso spostarsi solo per motivi di salute, lavoro e domicilio. Per farlo subentrerà, come in primavera, un documento di autocertificazione.

La scuola

Per quanto riguarda la scuola, si discute dell’opportunità della didattica a distanza per ogni ordine e grado nelle zone rosse che saranno istituite sulla base dell’indice RT di diffusione del virus, se questo sarà superiore all’1,5%.

Tra le Regioni interessate la Lombardia, il Piemonte, la Campania, la Liguria, l’Umbria, la Puglia (o porzioni di questi territori). In bilico Sicilia e Calabria. Le zone rosse potranno essere istituite anche a livello di aree metropolitane, Torino e Milano sono quelle a maggior rischio chiusura.

In queste zone potrebbe esserci lo stop alla didattica in presenza e l’avvio della didattica a distanza.  Mentre in tutte le regioni la DAD potrebbe diventare a discrezione dei Governatori regionali dalla terza media in su.

Lo stesso Ministro Speranza oggi ha parlato della necessità di salvaguardare la scuola, ma che questa “non è intangibile con una curva di contagi terrificante”

Da canto suo il Ministro Boccia conferma le nostre indiscrezioni sulla chiusura della scuola in base alla contagiosità del virus nelle varie Regioni. “Non si deve prendere una decisione univoca sulla scuola – avrebbe detto, come riporta l’ANSA, al vertice con gli Enti locali –  ma deve dipendere dal grado di Rt in ogni regione”.

“Dobbiamo salvaguardare le scuole, soprattutto le elementari e medie – dice il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, segretario del Pd -. ma credo che fare la dad per un mese può salvare l’anno scolastico”.

Interventi per over 70

Tra le misure in discussione quella che vorrebbe degli interventi mirati per le persone anziane. Tra i fautori, il Governatore Toti che così commenta “la pressione sugli ospedali e il numero dei decessi diventerebbero infinitamente minori”, rendendo meno impellente un lockdown generalizzato e pesanti interventi sulla scuola.

Sindaci

I sindaci, nel corso dell’incontro tra ministri, Regioni ed Enti locali, avrebbero chiesto che le chiusure siano pianificate in maniera chiara sulla base del rischio, così come era previsto nel documento del Comitato tecnico scientifico condiviso da Governo e Regioni: quel documento individuava i diversi livelli dell’indice Rt in cui dovevano scattare le diverse restrizioni – dalla dad a scuola, alla riduzione degli orari delle attività economiche -. In questo modo – avrebbe spiegato il presidente dell’Anci Antonio Decaro – i cittadini sono coinvolti in un percorso trasparente e rispettano le restrizioni: indice Rt sale, scattano le limitazioni, indice Rt scende, si allentano.

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