Nuovo Dpcm, quando scatta la zona bianca

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Nella seduta di mercoledì 13 gennaio hanno avuto luogo le Comunicazioni del Minitro della Salute, Roberto Speranza, sulle ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. Fra queste, anche la cosiddetta zona bianca, la quarta fascia di rischio che il Governo intende introdurre a partire dal prossimo Dpcm. Ma in quali casi scatta?

Come ha spiegato lo stesso Ministro della Salute Roberto Speranza, con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1, fermo restando le misure delle mascherine e del distanziamento, si andrebbe in area bianca.

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In tale scenario bar e ristoranti sarebbero aperti senza limiti di orario, ci sarebbe la riapertura per palestre, cinema, teatri, musei e sale da concerto.

Ma quante sono oggi le Regioni che possono vantare un Rt sotto 1? Al momento nessuna regione possiede tale valore. E’ vero che Toscana, Abruzzo e Liguria sono le regioni che al momento possiedono meno contagi in proporzione alla popolazione, ma l’idea dell’area bianca sembra essere per adesso più un obiettivo da raggiungere che una vera e propria realtà. E’ chiaro che le prossime settimane potrebbero essere importanti, da questo punto di vista, ma ciò non toglie che i parametri richiesti restano lontani da raggiungere.

Il Nuovo DPCM, le misure contenute

Resta la regola che consente a due adulti e minori di 14 anni di andare a trovare amici e parenti, mentre nel weekend nessuna zona arancione in tutta Italia: sono due delle ipotesi sul nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal 16 gennaio. Anche nei weekend resterebbero quindi valide in ogni regione le regole relative alla fascia di appartenenza (rosso, arancione, giallo). Con il nuovo provvedimento dovrebbe essere confermato il divieto di spostamento tra Regioni, anche quelle gialle. Dovrebbe essere confermato lo stop alla vendita da asporto per i bar alle 18, con l’obiettivo di evitare assembramenti. Quanto ai ristoranti, potranno aprire fino alle 18 solo nelle zone gialle mentre la sera resteranno chiusi, così come i cinema e i teatri.  Nel nuovo Dpcm sarà confermato il divieto di uscita notturna dalle 22 alle 5. 

Con il Dpcm sarà poi introdotto l‘intervento sugli indici di rischio, per facilitare l’ingresso in zona arancione delle regioni a rischio alto. Una misura che si accompagna all’abbassamento della soglia dell’Rt: con 1 si va automaticamente in zona arancione, con 1,25 in zona rossa. Modifiche che porteranno mezza Italia in arancione e una parte in rosso: ad oggi sono 12 tra regioni e province autonome in questa situazione, con Lombardia e Emilia Romagna nelle prime posizioni.

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