Nuovo Dpcm, per molte regioni la riapertura scuole superiori potrebbe allontanarsi

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L’inserimento in zona arancione per 12 regioni, ancora da confermare dopo il monitoraggio della cabina di regia, andrebbe ad allungare la DaD ulteriormente per quei territori, posticipando ancora il ritorno in classe in presenza per le superiori.

Il Nuovo Dpcm vedrà la luce a breve e, come ha confermato il Ministro della Salute Roberto Speranza, saranno applicate le fasce di rischio in base all’incidenza covid regionale.

In zona arancione è previsto l’accesso automatico per quei territori a rischio alto: al momento, secondo l’ultimo monitoraggio della cabina di regia – riportato oggi da Speranza nelle comunicazioni alla Camera – 12 regioni e province autonome sono ad alto rischio, 8 sono a rischio moderato di cui 2 in progressione a rischio alto e una sola regione è a rischio basso”.

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Ne consegue da questo quadro che le nuove misure restrittive potrebbero allungare la DaD per altre settimane, presumibilmente fino alla fine del mese di gennaio, in molte Regioni.

Saranno le ordinanze del Ministero della Salute a stabilire quali regioni dovranno adottare le misure delle zona di rischio relativa. Al momento, verso l’area arancione per “rischio alto” sono Emilia-Romagna (già attualmente in zona arancione), Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia (già attualmente in zona arancione), Marche, Piemonte, Trentino Alto Adige, Puglia, Umbria e Veneto (già attualmente in zona arancione). Anche Calabria e Sicilia verso la conferma. Si attendono i nuovi dati.

In questo scenario ancora non parliamo di zona rossa, su cui il Ministero sta valutando.

Arriveranno venerdì – secondo quanto si apprende – le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza con le nuove classificazioni delle regioni per fasce di rischio.

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Questo vuol dire che, se dovesse essere confermato tale scenario, in quelle regioni arancioni, la scuola in presenza per gli studenti delle superiori potrebbe essere posticipata, anche più in là rispetto alle ordinanze regionali che già hanno allungato al Dad in molti territori.

Le Regioni per adesso hanno adottato date diverse di ritorno a scuola in presenza, posticipando di alcuni giorni o più settimane.

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