Nuovo DPCM, M5S e Italia Viva: anche in zone rosse scuole ultime a chiudere. Ma obbligo mascherine anche da seduti

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Tra questa sera e domani mattina potrebbe essere diffuso il testo definitivo del nuovo DPCM per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Ieri giornata di incontri tra Regioni, enti locali e Governo nel tentativo di trovare la quadra dei contenuti del nuovo testo.

Zone rosse

Pare ormai assodata la possibilità di istituire zone rosse che includono intere regioni o territori più ristretti. Due le ipotesi:

  • chiusura territori con Rt di diffusione del virus oltre quota 2 associato ai carichi ospedalieri
  • chiusura territori con Rt 1,5 associato al “rischio alto” di diffusione del virus secondo le indicazioni del Cts

Punti fermi del Dpcm

Tra i contenuti che ormai paiono oggetto di accordo troviamo:

  • stop agli spostamenti interregionali
  • chiusura musei
  • serrata negozi (si discute sugli orari)
  • coprifuoco nazionale (si discute sui dettagli e gli orari, con Conte non del tutto convinto.)

Il nodo scuola

Didattica a distanza alle superiori e, come abbiamo più volte riportato, forse anche per la terza media. Nel nuovo DPCM pare ormai certo che la DAD per le superiori sarà possibile al 100%, ma si discute sulla possibilità di estenderla anche alle terze delle secondarie di I grado.

Nodo cruciale riguarda le scuole nei territori delle zone rosse. Ieri abbiamo riportato la proposta di chiusura totale di tutte le scuole e attivazione della didattica a distanza. Una posizione che vedrebbe il favore del Ministro Speranza.

A quanto pare il Movimento 5 stelle ed Italia Viva chiedono, invece, che le scuole restino aperte fino alla prima media anche nelle zone rosse, ma con obbligo di mascherina anche da seduti e durante tutte le ore di lezione.

“Nelle Zone rosse se chiude tutto chiude anche la scuola. Se chiudono solo i bar alle 18 è assurdo chiudere le scuole – chiarisce il Senatore Toccafondi ad un quesito posto dalla nostra redazione – Da sempre chiediamo particolare attenzione prima di chiudere una scuola. Perché non è semplicemente un ufficio, un percorso burocratico o un insieme di nozioni. Tra farla davanti ad un PC o davanti ad un docente passa una differenza enorme”

“Dicendo ‘la scuola deve essere l’ultima a chiudere’ continuiamo a dire – ha concluso Toccafondi – che se la situazione clinica impone chiusure generalizzate o il ritorno al lockdown, anche la scuola farà la sua parte. Se questo non avviene, chiudere la scuola o, solo la scuola, non so quanta utilità possa avere per la curva dei contagi, di sicuro però sappiamo creerà problemi per i ragazzi, e non pochi saranno esclusi dal percorso educativo e scolastico”

Ore 8 riunione con capi delegazione

Questa mattina è prevista una riunione sul nuovo Dpcm anti Covid tra il premier Giuseppe Conte e i capi di delegazione del governo. Nel pomeriggio Conte riferirà in Parlamento e nella serata di oggi, al massimo domani, avremo il testo del nuovo DPCM.

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