Nuovo DPCM, lunedì vertice tra Stato ed enti locali per le misure in vigore dal 16 gennaio

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Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha convocato per lunedì mattina una riunione con Regioni, Anci e Upi con all’ordine del giorno le misure per il nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio.

All’incontro, in programma alle 10.30, parteciperà in video conferenza anche il ministro della Salute Roberto Speranza.

La situazione attuale

Zona arancione per sabato 9 e domenica 10 gennaio, da lunedì 11 a venerdì 15, invece, solo  Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Sicilia e Calabria passeranno in zona arancione, mentre tutte le restanti regioni resteranno in zona gialla.

Cosa può cambiare

Il governo pensa di modificare le misure anti-contagio sull’intero territorio nazionale. Sono previste maggiori restrizioni per gli spostamenti, sia tra regioni, sia tra comuni. Il governo starebbe pensando di vietare qualsiasi spostamento tra regioni, incluse quelle in fascia gialla. Restano attive le ormai note deroghe: sì agli spostamenti per motivi di lavoro, salute, comprovata necessità o urgenza, con relativa autodichiarazione. Quanto agli spostamenti tra Comuni, nelle regioni arancioni dovrebbe rimanere valido il divieto di spostamento tra città diverse, salvo deroghe.

Piscine e palestre dovrebbero restare chiuse. Bar e ristoranti dovrebbero restare aperti fino alle 18 sull’intero territorio nazionale.

Per quanto riguarda le scuole, invece, non dovrebbero essere presi nuovi provvedimenti con le Regioni, nel pieno delle loro prerogative, che stanno decidendo in ordine sparso.

Intanto dopo l’abbassamento della soglia dell’Rt per determinare il posizionamento nelle fasce, il governo sta pensando di introdurre un’ulteriore stretta: se l’incidenza settimanale dei casi è superiore a 250 ogni 100mila abitanti scatta in automatico la zona rossa.

La proposta, avanzata dall’Istituto superiore di Sanità, è stata condivisa dal Cts e dovrà essere concordata con le Regioni.

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