Nuovo DPCM, l’Italia sarà divisa in tre zone: rossa, arancione e verde. Cosa cambia per la scuola

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Lunedì il premier Giuseppe Conte ha tenuto un’informativa al Parlamento sulla situazione epidemiologica e sulle eventuali ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. Via libera da entrambe le Camere per il governo, adesso inizia la trattativa finale con le forze di maggioranza e gli enti locali per limare il testo e vararlo in Consiglio dei Ministri.

Prima che si arrivi allo scenario 4, dunque al lockdown generalizzato, il governo tenta un’altra strategia con un regime differenziato basato su diversi scenari regionali. Per modulare gli interventi si terrà in considerazione l’indice di contagio che non è omogeneo per tutto il Paese, ma varia a seconda delle varie realtà territoriali.

CIRCOLAZIONE – Il governo prevede di adottare a livello nazionale “limiti alla circolazione delle persone nella fascia serale più tarda”, annuncia Conte.

SCUOLA – Tra le misure che il governo adotterà nelle prossime ore a  livello nazionale si configura anche “la possibilità, per le scuole  secondarie di secondo grado, di passare anche integralmente alla  didattica distanza”, “sperando si tratti di una misura temporanea”,  annuncia Conte.

MEZZI PUBBLICI – E’ prevista anche “la riduzione al 50% del limite di  capienza dei mezzi pubblici locali”.

MUSEI E MOSTRE – Tra le misure restrittive che verranno assunte a  livello nazionale nelle prossime ore c’è anche “la chiusura di musei e mostre”, ha detto Conte

CENTRI COMMERCIALI – “Per l’intero territorio nazionale – ha aggiunto  il premier – intendiamo intervenire solo con alcune specifiche misure  che contribuiscano a rafforzare il contenimento e la mitigazione del  contagio. Chiudiamo nei giorni festivi e prefestivi i centri  commerciali ad eccezione di negozi alimentari parafarmacie e farmacie ed edicole dentro i centri commerciali”.

CORNER SCOMMESSE – “In linea con la chiusura delle sale bingo e delle sale scommesse” introdotta con il Dpcm dello scorso 24 ottobre, “chiudiamo anche i corner per le scommesse e giochi ovunque siano”.

Nuovo DPCM, Conte: “Scuole secondarie al 100% in didattica a distanza”. Le misure previste [VIDEO]

Vediamo, invece, cosa accade a livello locale con l’individuazione di zona rossa, arancione e verde.

Le tre aree verranno individuate sulla base di una serie di criteri e serviranno a capire quali restrizioni e limitazioni applicare in ogni singola Regione (o provincia), tra i quali il numero dei casi  sintomatici, i ricoveri, i casi nelle Rsa, la percentuale di tamponi  positivi, il tempo medio tra sintomi e diagnosi, il numero di nuovi  focolai, l’occupazione dei posti letto sulla base dell’effettiva disponibilità.

ZONA ROSSA

Didattica a distanza per la scuola media e per la scuola superiore. Solo i ragazzi della prima media continueranno in presenza così come quelli della scuola elementare. Tutto il resto (dunque, seconda e terza media, oltre dal primo al quinto superiore) in didattica digitale integrata.

Stop alle attività economiche non essenziali, anche quelli che offrono servizi per la persona. Resteranno aperte solo quelle ritenute essenziali, ricalcando quando già visto in primavera. Le attività industriali dovrebbero rimanere, invece, aperte.

Spostamenti con autocertificazione. Su questo il governo discute con il ministro Speranza che la vorrebbe estendere anche per l’uscita di casa durante il giorno nelle aree a rischio (per andare a lavoro, per accompagnare i figli a scuola).

ZONA ARANCIONE

Didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori (al 100%). Chiusura di bar e ristoranti non solo dopo le 18, ma per tutto il giorno e anche per il week-end. Resta possibile la consegna a domicilio. I servizi per la persona, invece, resteranno aperti, mentre ci saranno limitazioni per il trasporto pubblico. Coprifuoco dalle 21.

ZONA VERDE

Centri commerciali chiusi nel week-end, tutti a casa dalle 21, studenti delle scuole superiori a casa con didattica a distanza al 100%, trasporto pubblico dimezzato (mezzi pieni per il 50%). Stop a musei e mostre.

Avviare la didattica a distanza: indicazioni metodologiche e strumentali. Scarica modello di circolare

Fonte Corriere della Sera, martedì 3 novembre 2020
Fonte La Repubblica, martedì 3 novembre 2020

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