Nuovo DPCM, le Regioni all’attacco: “Nessun confronto con il Governo, c’è rammarico”

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“Stupore e rammarico” per il metodo seguito dal governo nell’approvazione dell’ultimo Dpcm vengono espressi dalla Conferenza delle Regioni che sottolinea “l’assenza di un preventivo confronto” con i presidenti.

Un metodo, viene fatto notare, che “contrasta con lo spirito di leale collaborazione, sempre perseguito nel corso dell’emergenza, considerato peraltro che la scelta poteva essere anticipata anche nel corso del confronto preventivo svolto solo 48 ore prima”.

Nel decreto legge approvato ieri dal governo “non si fa riferimento alcuno a norme sui ristori economici delle attività che subiscono limitazioni e/o chiusure, più volte richieste dalle Regioni e dalla Province autonome”.

“Gli enti locali non sono stati consultati”. Sono stati diversi i governatori che, nel corso della Conferenza delle Regioni, hanno sottolineato la mancanza di confronto con il governo per il decreto legge e il successivo dpcm per le regole anti Covid nel periodo delle festività natalizie.

Secondo quanto appreso dall’AGI le riserve maggiori dei governatori sono legate alle restrizioni sugli spostamenti sui territori, anche tra Comuni vicini, durante i giorni principali delle festività.

“Una decisione lunare”, aveva commentato in tarda mattinata il governatore della Lombardia, Attilio Fontana.

Il premier Giuseppe Conte, secondo quanto si apprende, si è collegato alla riunione della Conferenza Stato-Regioni. Il premier è intervenuto al termine della discussione su una serie di provvedimenti ordinari ed ora è in corso un confronto con i presidenti e i ministri Speranza e Boccia.

Nuovo DPCM: le superiori rientreranno a gennaio con il 50% di DaD. Confermato stop al concorso straordinario. BOZZA [PDF]

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