Nuovo DPCM, ipotesi blocco ai trasferimenti tra le regioni. E il concorso straordinario?

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Il governo si appresta a varare il nuovo Dpcm, contenente una stretta soprattutto per le province più a rischio, quelle dove l’indice Rt è più alto e superiore a 1,5. Intanto prosegue la trattativa sul coprifuoco nazionale, che potrebbe essere applicato a partire dalle 18 o dalle 21 (probabile più la seconda opzione).

Tra i provvedimenti, anche la chiusura dei centri commerciali nel weekend per contenere la diffusione del contagio e il blocco ai trasferimenti tra le regioni tranne che per motivi urgenti di lavoro o di salute.

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Il blocco ai trasferimenti tra le regioni coinvolge, inevitabilmente, anche il concorso straordinario, partito il 22 ottobre e che si concluderà, salvo slittamenti, il 16 novembre.

La prova concorsuale procede, malgrado le polemiche soprattutto sui rischi per il trasferimento da una regione all’altra di migliaia di partecipanti.

Da segnalare che nell’ultimo DPCM, attualmente in vigore, era stata inserita nella bozza precedente al testo ufficiale, lo stop ai concorsi pubblici e privati. Il divieto di svolgimento era previsto inizialmente nella bozza del testo: la lettera z dell’articolo 1 del testo circolato recitava così: “È sospeso lo svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione alla professione…ad esclusione di quelle per il personale sanitario e della protezione civile…fatte salve le procedure in corso”.

Si va avanti, dunque, rispettando il protocollo di sicurezza validato dal Comitato Tecnico Scientifico anche se, sui movimenti territoriali qualche dubbio persiste.  Il blocco ai trasferimenti interregionali potrebbe mettere a rischio il proseguimento della prova, ma, dietro la dicitura “comprovati motivi di lavoro” potrebbe esserci pure il sostenimento del test anche in un’altra regione, diversa da quella di provenienza.

Per adesso, è bene precisarlo, si tratta solo di ipotesi ed è bene attenersi ai documenti ufficiali. Il DPCM dovrebbe essere emanato martedì 3 novembre.

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Da segnalare che nelle scorse ore su questo argomento è intervenuto il deputato della Lega, Rossano Sasso: “Parlando di scuola, prima di avanzare qualsiasi proposta, si blocchi l’assurdo, inutile e pericoloso concorso per gli insegnanti. Bisogna evitare lo spostamento assolutamente inutile tra regioni, di decine di migliaia di persone, che espongono al rischio contagio se stessi ed altri. Tra zone rosse, blocchi regionali, pandemia esplosa ormai ovunque, Conte si imponga alla Azzolina e le faccia capire che si deve bloccare questo concorso.
I danni fatti sono già enormi, ma da domani potrebbero essere irrimediabili”.

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