Nuovo DPCM, riunione tra Stato e Regioni. Lombardia, Campania e Friuli Venezia Giulia chiedono zona arancione nazionale. Le ultime notizie

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Terminata la riunione tra il governo e le regioni con al centro le nuove misure restrittive che entreranno nel nuovo Dpcm in vigore dal 16 gennaio.

All’incontro, convocato dal ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, ha partecipato anche il ministro della Salute Roberto Speranza e i rappresentanti di Anci e Upi. Tra i governatori sono stati presenti Fontana, Bonaccini, Toti, De Luca, Marsilio, Toma e Spirlì.

Al centro dell’attenzione – a quanto si apprende – le preoccupazioni legate alle nuove restrizioni previste e alle relative conseguenze sul piano economico e occupazionale, fra cui la possibilità di introdurre  nuovi divieti per i bar sull’asporto dopo le 18 del pomeriggio. Non solo: l’idea del governo sarebbe quella di tervenire sugli indici di rischio per facilitare gli ingressi in zona arancione delle regioni a rischio alto. In generale i presidenti delle regioni sarebbero d’accordo con l’impianto del nuovo Dpcm e a mantenere il rigore nelle prossime settimane.

Lombardia, Campania e Friuli Venezia Giulia avrebbero chiesto al governo che tutta Italia diventi un’unica zona arancione. Dai presidenti sarebbe poi arrivata al governo la richiesta di ristori certi per le attività che rimarranno chiuse.

Inoltre il governo ha confermato di voler introdurre nel Dpcm il divieto per i bar di vendere cibi e bevande da asporto dopo le 18.

Non solo zone rosse, arancioni e gialle. Le nuove misure prevederanno anche una zona bianca dove gli indici di contagio siano quasi azzerati. Sarà una zona con il ritorno alla quasi normalità con in vigore comunque il divieto di assembramento e il mantenimento del distanziamento sociale. Non cambiano i parametri per le zone rosse, ma potrebbero cambiare quelli per le zone arancioni.

L’obiettivo, ha spiegato il governo alle Regioni, è quello di rendere più semplice, automatico e veloce l’ingresso nella zona arancione, facendo pesare di più l’indice di rischio riguardo lo stress delle strutture ospedaliere.

Il nuovo incontro è previsto per giovedì.

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Secondo quanto spiegato da fonti di governo, il nuovo dpcm “si  accompagnerà a nuovi ristori”, mentre verrà prorogata la ‘norma Bonafede’ sul divieto di spostamento tra Regioni anche nelle zone gialle.  Il governo sta poi ancora studiando i criteri per la definizione della ‘zona bianca’, quella che in caso di  Rt basso consentirebbe un sostanziale ritorno alla normalità. Ci sarà una stretta sulla movida, con il divieto di asporto per i bar dopo le 18. Tra le norme da inserire nel  provvedimento, anche la proroga della regola sulle visite private per sole due persone esclusi però gli under 14. Gli impianti di risalita  delle piste da sci resteranno ancora chiusi.  Restano da definire eventuali date e termini per la riapertura di palestre e piscine. Porte chiuse ancora per cinema e teatri. I musei invece potrebbero riaprire, ma soltanto nelle regioni gialle.

Cosa succede attualmente

Torna la suddivisione in zone colorate. Vanno in fascia arancione Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto, tutte altre in zona gialla. Valido ovunque il divieto di spostamenti tra regioni e quello di uscita notturna tra le 22 e le 5. Dal 16 gennaio entrerà in vigore un nuovo Dpcm al vaglio del governo.

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