Nuovo Dpcm, venerdì decreto legge per stretta. A Pasqua probabile zona rossa nei festivi e pre festivi

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Si è conclusa la riunione della cabina di regia del Governo, che si riunirà per valutare le ulteriori misure anti-Covid da mettere in campo alla luce delle ultime indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico prima di confrontarsi domani con le Regioni e gli Enti locali.

Giovedì la conferenza Stato-Regioni

Domani alle 10 si terrà una riunione della Conferenza delle Regioni. All’ordine del giorno, si legge in una nota, i temi che saranno affrontati dalla Conferenza unificata, convocata dal ministro per gli Affari regionali, Maria Stella Gelmini, per le 14,30, alla quale parteciperà anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, che terrà una informativa sul piano vaccini e sulle misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Venerdì si procederà con un decreto legge dopo l’arrivo dei nuovi dati che daranno una migliore fotografia del quadro epidemiologico e l’interlocuzione con le Regioni. Intanto si allungherà il periodo dello stop alla circolazione. Scade il 25 marzo, si arriverà probabilmente perlomeno fino al termine del Dpcm che è entrato in vigore il 6.

Preoccupano i dati delle terapie intensive e anche le regioni hanno lanciato l’allarme sul peggioramento della situazione. Del resto per il Cts le norme attuali non sono ritenute sufficienti a contenere il diffondersi del virus.

La misura più drastica è quella della chiusura dei bar e i ristoranti nel fine settimana. Il parametro deciso per la scuola, ovvero quello dei 250 contagi per 100 mila abitanti, sarà decisivo per la ‘colorazione’ di una regione in una fascia differente.

Le parole di Patuanelli e Speranza

Stefano Patuanelli, capo della delegazione M5s al governo e membro della cabina di regia, nonché ministro delle Politiche agricole, ha anticipato  a Porta a Porta che il modello della zonazione a colori “deve essere mantenuto e quindi con misure più restrittive dove i 21 parametri delle misure di contagio definite per legge sono più alti. Comunque, nel periodo pasquale alcune misure più restrittive andranno implementate, come abbiamo fatto a Natale: zone rosse nei festivi e prefestivi nel periodo intorno a Pasqua”.

Su Sabato Santo, Pasqua e Pasquetta, “le prossime 48 ore saranno dedicate alla condivisione del percorso con le Regioni e poi alla condivisione alla popolazione”, ha precisato Patuanelli.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, conferma: “Una nuova stretta è probabile per evitare scenari di ulteriore peggioramento dei contagi da Covid e credo che sia giusto farlo”. Chiusura nei weekend? “Valutiamo, è una ipotesi”.

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Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle diverse aree in base ai livelli di rischio a partire dall’8 marzo 2021 è la seguente:

  • area gialla: Calabria, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta
  • area arancione: Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria, Veneto
  • area rossa: Basilicata, Campania, Molise
  • area bianca: Sardegna

I provvedimenti sono emanati salve eventuali misure più restrittive già adottate sui territori.

Covid, cosa si può fare e cosa no nelle varie zone

Nella zona arancione gli spostamenti consentiti solo dentro il Comune, dalle 5 alle 22. Chi vive in un Comune fino a 5mila abitanti può spostarsi entro i 30 km dal confine (anche in un’altra regione), con il divieto di recarsi in capoluoghi di provincia. Sempre nel comune consentite visite ad amici e parenti, una volta al giorno in massimo 2 persone (esclusi under 14). Negozi aperti (centri commerciali chiusi nei festivi e prefestivi). Chiusi bar e ristoranti con asporto limitato alle 18 per le attività senza cucina. Chiusi cinema, teatri, musei, palestre e piscine.

Nella zona rossa consentito spostarsi dalle 5 alle 22, anche dentro il comune solo per  motivi di lavoro, salute o necessità. Vietati gli spostamenti verso altre case private. Chiusi tutti i negozi al dettaglio, tranne rivenditori di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccai, edicole e altri servizi come ferramenta, ottici e negozi di informatica. Chiusi parrucchieri. Chiusi bar e ristoranti, con asporto limitato alle 18 per le attività senza cucina. Chiusi cinema, teatri, musei, palestre e piscine. Sospese lezioni in presenza.

Nella zona gialla consentito spostarsi dalle 5 alle 22 nella regione. Ok spostamenti verso una casa privata una volta al giorno in massimo 2 persone (esclusi under 14 e persone disabili o non autosufficienti). Aperti fino alle 18 bar e ristoranti: dalle 18 alle 22 consentito asporto (non per bar). Aperti negozi (centri commerciali chiusi nei festivi e prefestivi). Via libera ai musei negli infrasettimanali e, dal 27 marzo, anche il sabato e i festivi. Dal 27 possibilità di riaprire teatri e cinema. Palestre e piscine chiuse.

Nella zona bianca, invece, decadono i divieti delle altre zone, anche quelle gialle, compresa la chiusura notturna. In Sardegna, unica regione italiana in questa zona, ecco cosa si prevede: ristoranti aperti fino alle 23, bar fino alle 21 e stop agli spostamenti dalle 23.30 alle 5. Possono riaprire palestre, scuole di danza (senza contatto), centri commerciali il sabato e la domenica, musei e luoghi della cultura. Aperte tutte le scuole.

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