Nuovo DPCM, il CTS al governo: prorogare stato di emergenza fino al 31 luglio

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Prorogare lo stato d’emergenza fino al 31 luglio. Sarebbe questa, secondo quanto si apprende, l’indicazione che il Comitato tecnico scientifico ha dato al governo in vista del nuovo Dpcm.

Secondo gli esperti, quattro sono gli elementi che consigliano il prolungamento di altri sei mesi, in modo da poter gestire la situazione con strumenti emergenziali: l’impatto ancora alto del virus sull’occupazione dei posti letto ospedalieri, la campagna vaccinale, la preoccupante situazione internazionale e la possibile sovrapposizione dell’influenza stagionale con il Covid.

Nuovo DPCM, cosa è previsto

Secondo quanto spiegato da fonti di governo, il nuovo dpcm “si  accompagnerà a nuovi ristori”, mentre verrà prorogata la ‘norma Bonafede’ sul divieto di spostamento tra Regioni anche nelle zone gialle.  Il governo sta poi ancora studiando i criteri per la definizione della ‘zona bianca’, quella che in caso di  Rt basso consentirebbe un sostanziale ritorno alla normalità. Ci sarà una stretta sulla movida, con il divieto di asporto per i bar dopo le 18. Tra le norme da inserire nel  provvedimento, anche la proroga della regola sulle visite private per sole due persone esclusi però gli under 14. Gli impianti di risalita  delle piste da sci resteranno ancora chiusi.  Restano da definire eventuali date e termini per la riapertura di palestre e piscine. Porte chiuse ancora per cinema e teatri. I musei invece potrebbero riaprire, ma soltanto nelle regioni gialle.

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