Nuovo DPCM, Miozzo (Cts): “Scuole chiuse nelle zone rosse”. Ministri divisi su chiusura in zona arancione. Domani nuova riunione

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Nuova riunione del premier Mario Draghi con i rappresentanti delle forze di maggioranza sul dossier Covid, in vista della firma del nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal 6 marzo. Sembra essere la scuola l’ultimo nodo da sciogliere, per il resto tutto già deciso.

Domani ci sarà un’altra riunione“. Lo dice il coordinatore del Cts Agostino Miozzo all’uscita da Palazzo Chigi al termine della cabina di regia in vista del nuovo dpcm Covid. A quanto si apprende, il nuovo dpcm con le misure sul Covid sarebbe quasi del tutto chiuso ma sarebbe ancora aperta la discussione sul tema della scuola. Alla riunione della cabina di regia di questa sera ha partecipato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Sulle scuole ci saranno delle evoluzioni. Saranno chiuse nelle zone rosse“, ha detto il capo del Cts, all’uscita da Palazzo Chigi. Miozzo non risponde sulle eventuali misure per le scuole nelle altre zone. Siete preoccupati sulla scuola? “Siamo preoccupati dall’andamento dell’epidemia. Sulle scuole il Cts si è riunito qualche giorno fa“, replica.

Nella riunione di questa sera, a quanto si apprende, si sarebbero recepite infatti le indicazione del Cts sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa e sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse. A quanto apprende l’Adnkronos, i ministri Roberto Speranza, Dario Franceschini, Stefano Patuanelli, nonché il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, sarebbero sulla stessa linea: che senso ha chiudere le scuole in area arancione quando si tengono aperti i centri commerciali, ad esempio? Prima di decidere strette in questa direzione, allora vanno chiusi altri possibili ‘rubinetti’ di contagio, il ragionamento che prende piede al tavolo con Draghi. La decisione per ora resta in stand by, domani la cabina di regia si aggiornerà a partire dalle 9.30. Ci sarà inoltre un nuovo passaggio con le Regioni prima della firma del Dpcm.

Da parte delle Regioni, come abbiamo già riportato, non sarebbero emersi dei paletti o motivazioni che impedirebbero il via libera al testo.

Le Regioni, dunque, avrebbero dato un sostanziale via libera al Dpcm, sottolineando tra le parti positive lo spostamento al lunedì dell’entrata in vigore delle misure e l’istituzione di una cabina per la modifica dei 21 parametri.

Tra i miglioramenti chiesti  nel parere ci sarebbero la richiesta di una distinzione più puntuale tra attività che rischiano di aumentare la mobilità e altre più  compatibili alla lotta al Covid e una maggiore attenzione alla scuolaIl nuovo Dpcm dovrebbe essere definito tra oggi e domani. 

Nuovo DPCM: scuole superiori fino al 75%, resta obbligo mascherina, organi collegiali a distanza, stop gite, sì PCTO. Contenuti BOZZA

Le misure per la scuola

Zona gialla e arancione

Superiori -Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza. La restante parte dell’attività didattica è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’Istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

Infanzia -L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza.

Obbligo mascherina – È obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

Organi collegiali – Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado continuano a essere svolte solo con modalità a distanza. Il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche, qualora non completato, avviene secondo modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni.

Viaggi d’istruzione, PCTO, TFA – Sono sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, da svolgersi nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti

Zona rossa

Dad dalla seconda media – Fermo restando lo svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89, del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

 

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