Nuovo DPCM, Conte: “Non possiamo permetterci un secondo lockdown” [VIDEO]

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, annuncia la nuova stretta del governo per contenere l’aumento dei contagi da Covid-19.

”Il governo si è dato un obiettivo chiaro: vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologico,  perché solo così riusciremo a gestire la pandemia senza rimanere sopraffatti. Ma questo significa offrire risposta efficiente e cure adeguate a tutti i cittadini e scongiurare un lockdown generalizzato,
il paese non può permetterselo”.

E ancora: “Non mi piace fare promesse, prendo un impegno a nome del governo. Mi rendo conto delle difficoltà e dei sacrifici che chiediamo in particolare a determinate categorie come ristoratori, gestori di palestre e commercianti. Non mi piace fare promesse ma mi prendo un impegno sono già pronti indennizzi per tutti coloro che verranno penalizzati da queste nuove misure”.

Poi: “La decisione sulle categorie culturali come teatri e cinema è stata una delle più sofferte”.

Ribadisce: ”L’Italia è un grande Paese e se è grande una volta, è grande sempre. ‘Questo mese soffriremo un poco con le nuove misure anti Covid previste nel Dpcm, così confidiamo di respirare un po’ a dicembre, in vista del Natale. ‘Con questo quadro di misure confidiamo di poter affrontare più distesamente il mese di dicembre. Confidiamo di arrivare al Natale con predisposizione d’animo serena. Spero” che queste nuove misure anti Covid bastino, ”ma certo non è che a Natale,anche se arriveranno le prime dosi dei vaccini, potremo tutti abbracciarci e fare feste e festicciole… L’importante è arrivarci sereni”.

Poi aggiunge: “Se non interverremo per contenere la curva ci troveremo in grande difficoltà. Le esperienze di altri paesi che non sono intervenute tempestivamente come abbiamo fatto noi e quindi si sono trovati in difficoltà sia sul fronte economico che sanitario, insegna. Per questo faremo tutto ciò che è necessario per preservare queste due categorie”. 

Ancora: “Non mi piace fare promesse. Piuttosto preferisco prendermi un impegno Sono già pronti gli indennizzi a beneficio di tutti coloro che verranno penalizzati da queste nuove norme. I ristori arriveranno direttamente sui conti correnti dei diretti interessati con bonifico bancario attraverso l’Agenzia delle Entrate”.

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Firmato nella notte l’ultimo Dpcm contenente le nuove misure restrittive per contrastare la nuova ondata di contagi da Covid-19. In vigore da domani, lunedì 26 ottobre, fino al 24 novembre 2020.

Scarica testo integrale e definitivo

La notizia della firma da parte del capo del Governo emerge da fonti parlamentari. La firma attesa in giornata è quindi stata anticipata di alcune ore.

Confermato il contenuto della bozza circolata fino a ieri sera, l’intenzione del Governo era quella di mantenere le scuole aperte per le primarie e secondarie di primo grado con la didattica in presenza. Nelle secondarie di secondo grado, la didattica a distanza sarà impartita almeno per una quota oraria del 75%. La misura viene confermata nel testo definitivo del Dpcm del 24 ottobre.

L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e l’infanzia – si legge nel nuovo decreto – continua invece a svolgersi in presenza.

Le istituzioni scolastiche di secondo grado possono inoltre modulare ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e uscita degli alunni, anche con turni pomeridiani. Gli ingressi non possono in ogni caso avvenire prima delle 9.

Sono sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, programmate dalle scuole di ogni ordine e grado. Restano le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine grado possono essere svolte in presenza e a distanza, in base alle possibilità di garantire il distanziamento fisico.

Il rinnovo degli organi collegiali può avvenire con modalità a distanza, purché venga garantita la segretezza delle operazioni.

Le Università, sentito il Comitato Universitario regionale di riferimento, possono organizzare le attività didattiche in presenza e a distanza, in base all’andamento epidemiologico e in funzione delle esigenze formative.

Il concorso straordinario a cattedra, iniziato il 22 ottobre, continuerà il suo iter. Nella bozza di decreto circolata ieri si leggeva uno stop ai concorsi pubblici e privati: questa parte non è più presente nel testo definitivo. Dunque potranno essere svolte anche le prossime prove per il concorso ordinario previsto dopo quello straordinario in corso di svolgimento.

Scarica testo integrale e definitivo

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