Nuovo Dpcm, alunni con disabilità fanno scuola in presenza

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Anche il nuovo Dpcm del 4 dicembre prevede che gli studenti con disabilità possano andare a scuola in presenza.

Anche il nuovo Dpcm del 4 dicembre prevede che gli studenti con disabilità possano andare a scuola in presenza. Ne consegue che, per garantire l’effettiva inclusione, gruppi di compagni di classe potranno recarsi a scuola per non far mancare il contatto ai compagni disabili che non possono seguire le lezioni online da casa.

Su quest’ultimo punto, il riferimento è la nota ministeriale dello scorso 5 novembre, che faceva luce proprio su questa questione: “per tutti i contesti ove si svolga attività in DDI il DPCM, nel richiamare il principio fondamentale della garanzia della frequenza in presenza per gli alunni con disabilità, segna nettamente la necessità che tali attività in presenza realizzino un’inclusione scolastica “effettiva” e non solo formale, volta a “mantenere una relazione educativa che realizzi effettiva inclusione scolastica”.

La raccomandazione della nota ministeriale è quindi la seguente: “I dirigenti scolastici, unitamente ai docenti delle classi interessate e ai docenti di sostegno, in raccordo con le famiglie, favoriranno la frequenza dell’alunno con disabilità, in coerenza col PEI, nell’ambito del coinvolgimento anche, ove possibile, di un gruppo di allievi della classe di riferimento, che potrà variare nella composizione o rimanere immutato, in modo che sia costantemente assicurata quella relazione interpersonale fondamentale per lo sviluppo di un’inclusione effettiva e proficua, nell’interesse degli studenti e delle studentesse”.

Si tratta di una possibilità che le scuole stanno già adoperando da settimane. A tal proposito riportiamo uno dei tanti casi sparsi per l’Italia in cui l’inclusione scolastica in questa modalità prevista dal Dpcm: l’istituo Versari Macrelli di Cesena, ha infatti organizzato la settimana scolastica prevedendo un gruppetto di compagni di classe in presenza insieme ad Hajar, 18enne ragazza con disabilità.

Ogni giorno un gruppetto di studenti fa compagnia ad Hajar per non lasciarla da sola in classe, riporta il sito Cesena Today, proprio per garantire alla studentessa con disabilità il contatto continuo con i compagni di classe. Contatto che con la didattica a distanza non potrebbe verificarsi.

 

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