Nuovo DPCM, Allegretti (Studenti Medi): “Azzolina ci prende in giro” [INTERVISTA]

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Si ritorna in classe, per il 75%, dal 7 gennaio. Questa è la novità contenuta nel nuovo DPCM Natale che sarà valido fino al 15 gennaio. 

Una decisione che, però, lascia perplessi molti, non solo i politici, ma anche gli studenti.

A Orizzonte Scuola interviene Federico Allegretti, leader della Rete degli Studenti Medi: “Sulla riapertura poteva sicuramente essere fatto di più sia questa estate sia nelle ultime settimane. Esistono problemi evidenti con i trasporti e il ministero continua a rivendicare come fondamentali alcuni investimenti secondo noi superflui come i banchi a rotelle”, aggiunge.

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“Sia chiaro, non è un problema della Azzolina, è un problema di tutto il governo”, tiene a precisare.

Poi lancia l’attacco alla ministra: L’altro ieri noi abbiamo incontrato la Ministra, e ci aveva garantito che la riapertura sarebbe stata graduale in base all’allentamento delle misure generali. Ieri sera veniamo a scoprire che si ritornerà già il 7 gennaio con il 75% della didattica in presenza. Le cose sono due quindi: o la ministra ci sta prendendo in giro, o non conta abbastanza da essere consapevole delle scelte che il suo governo prende”.

Sulla protesta di Anita: “Noi quella protesta la abbiamo condivisa, non tanto perché vogliamo tornare in classe immediatamente, ma perché vogliamo garanzie sulla dad e sul diritto allo studio”.

“Il ritorno in classe il 7 è credibile solo se ci sono le garanzie dovute, altrimenti dove starebbe la differenza tra ottobre e il 7 gennaio?”, conclude.

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