Nuovo decreto Covid: nelle aree arancioni in presenza fino alla terza media, Dad alle superiori fino al 75%. Confermate misure per la zona rossa

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Mercoledì 31 marzo dovrebbe essere approvato il nuovo decreto legge Covid  che, dopo Pasqua, riporterà in classe in zona rossa gli studenti fino alla prima media. Si dovrebbe confermare nelle aree arancioni la presenza fino alla terza media e la Didattica a distanza al 50 per cento (massimo 75 per cento) per le superiori. 

Il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, in una nota afferma: “Alla luce del fatto che la curva pandemica sta cominciando a scendere, è giusto che il governo preveda che dopo Pasqua si possa tornare a scuola fino alla prima media, come faceva il governo Conte”. E il presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, svela: “Apriremo le superiori dopo Pasqua”.

Ritorno a scuola, cosa accade se un alunno è positivo al covid?

Cosa accade attualmente nelle zone rosse e arancioni

Nelle zone rosse: ci si può muovere solo per lavoro, salute, necessità con l’autocertificazione. Consentito ritorno alla residenza, domicilio o abitazione. Bar e ristoranti chiusi, sì servizio a domicilio e asporto (fino alle 18 bar, alle 22 altri). No visite a parenti e amici, se non a persone non autosufficienti (un adulto con due minori). Chiusi cinema, teatri, palestre, piscine, centri sportivi. Sì attività motoria vicino casa e sportiva nel comune, da soli e all’aperto. Chiusi i negozi – anche parrucchieri, barbieri, centri estetici – tranne servizi essenziali

Nelle zone arancioni: consentiti spostamenti nel comune tra le 5 e le 22, altrimenti solo per lavoro, studio, salute, necessità. Bar e ristoranti chiusi, sì servizio a domicilio senza limiti di orario e asporto (fino alle 18 i bar, fino alle 22 gli altri). Aperti i negozi, tranne nei centri commerciali in festivi e pre. Chiusi cinema, teatri, palestre, piscine. Si può praticare sport nel comune, all’aperto e da soli, o in centri sportivi all’aperto. Sì visite una volta al giorno, tra le 5 e le 22, verso una casa nel comune per 2 persone (esclusi under14 e disabili).

Cosa accade attualmente per la scuola nelle zone rosse e arancioni

In zona rossa torneranno in presenza le scuole dall’infanzia alla prima classe di scuola secondaria di primo grado, mentre invece dalla seconda classe di scuola secondaria di primo grado in poi si resterà in didattica a distanza.

In zona arancione, invece, l’attività dei servizi educativi per l’infanzia (asili nido), delle scuole dell’infanzia (ex scuola materna) e per il primo ciclo di istruzione (ex scuole elementari e medie) continua a svolgersi integralmente in presenza.

Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado (licei e istituti professionali) adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento degli studenti sia garantita l’attività didattica in presenza. La restante parte degli studenti partecipa alla didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

I Presidenti delle Regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica e degli asili nido:
– nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti;
– nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni;
– nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

Resta l’obbligo della mascherina dai sei anni in su.

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