Nuovo Contratto 2024, aumenti stipendiali a docenti ed ATA per merito. Saranno eliminati gli scatti stipendiali? Che ruolo avrà il Dirigente? Cosa sappiamo al momento

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Rinnovo Contratti dipendenti pubblici per il biennio 2022/24: dopo la “direttiva madre” firmata dal Ministro della Funzione Pubblica Paolo Zangrillo, nella quale il concetto di “merito” entra a pieno titolo a determinare aumenti stipendio e scatti di anzianità, ci si chiede come questa potrà essere declinata nella scuola dove il “risultato di produttività” è difficilmente misurabile e quantificabile.

Firmato il Contratto 2019/21, si pensa al 2022/24

Solo lo scorso 18 gennaio 2024 è stato firmato definitivamente il Contratto Scuola Istruzione e Ricerca del biennio 2019/21, a distanza di sei mesi dall’Ipotesi.

Con l’ultima tranche di aumenti di stipendio assicurati ma ancora non percepiti, si guarda al nuovo Contratto biennio 2022/24.

E’ stata attivata l’indennità di vacanza contrattuale

Già dallo scorso aprile 2022 è stata attivata l’indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2022/24 e lo scorso dicembre il personale docente e ATA con contratto a tempo indeterminato ha ricevuto in unica tranche l’anticipo.

La Legge di Bilancio del 2022 (all’articolo 1 comma 609) ha previsto l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale del CCNL scaduto nel 2021 a partire dal 1° aprile 2022 e fino al 30 giugno 2022 pari allo 0,30% degli stipendi tabellari, dal 1° luglio 2022 al 31gennaio 2023 pari allo 0,50%, dal 1° febbraio 2023 dello 0,50% degli stipendi tabellari.

Sulla base del Decreto Anticipi 2023 è stata moltiplicata per il coefficiente di 6,7. A questo, però, occorre detrarre i versamenti contributivi previsti per norma e ovviamente applicare il calcolo dell’IRPEF in base agli scaglioni di reddito (fino a 28.000 euro il 25%, da 28.001 a 50.000 euro 35%, da 50.001 in poi il 43%).

Il nuovo contratto 2022/24

Al momento non possiamo che riportare le parole del Ministro Valditara in una recente intervista al  Quotidiano Nazionale “puntiamo a rinnovarlo entro il 2024. Sarebbe il secondo rinnovo nel giro di un anno e mezzo. Rinnovare il contratto della scuola è stata una delle nostre priorità. Alla scuola, con la manovra, andranno circa 3 miliardi. Gli aumenti medi – sottolinea – tra lo scorso contratto chiuso e il nuovo arriveranno a quasi 300 euro al mese”.

Quindi per la scuola, con il nuovo Contratto, sono stati assegnati 3 miliardi, la cui destinazione dovrà essere declinata nelle trattative tra Amministrazione e sindacati.

Il “merito” e gli scatti di anzianità

La differenziazione di stipendio legata alla valutazione della performance sarà uno dei punti chiave del prossimo rinnovo contrattuale. Scrive il Ministro Zangrillo “E’ necessario partire dalle persone e sviluppare contesti capaci di innescare meccanismi virtuosi alla cui base deve esserci il merito.” ” valutare il merito significa misurare la capacità che abbiamo di esprimere i nostri talenti, le nostre virtù; significa individuare le aree di miglioramento, in fin dei conti significa impegnarsi a far crescere le persone, che si traduce nel creare valore pubblico”

Ma se per gli altri comparti della Pubblica Amministrazione la direttiva madre del Ministro Zangrillo ha indicato le direttrici entro le quali muoversi, per il comparto Scuola e istruzione non ci sono ancora dei paletti.

Non ci sono ancora notizie, si attendono le prime dichiarazioni pubbliche del Ministro o le prime riunioni con i sindacati in vista del rinnovo, circa alcuni punti chiave che in questi anni hanno tenuto banco nel dibattito sugli aumenti stipendiali. Ad esempio se sostituiranno completamente gli scatti di anzianità, se si affiancheranno aggiungendo retribuzione o sostituendone una parte. Cruciale sarà la modalità di “calcolo” del merito per i docenti in particolare e, ad esempio, il ruolo del Dirigente, dal momento che per il resto del comparto avrà un ruolo importante.

E’ affidato al Ministro Valditara l’onere di declinare l’indicazione con la specificità del comparto.

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