Nuovo concorso straordinario, previste 40 ore di formazione. Il CSPI ne propone 48. IL PARERE [PDF]

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Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha dato il via libera al decreto che regola il nuovo concorso straordinario per la scuola secondaria. Tuttavia, nel parere, sono evidenziati alcuni punti, su tutti quello relativo al percorso di formazione per i candidati.

Il CSPI sottolinea come l’ennesimo ricorso a una procedura straordinaria sia dovuto, in assenza di un’organica riforma del sistema di reclutamento, dalla necessità di stabilizzare il rapporto di lavoro dei docenti che in numero ancora troppo rilevante prestano servizio precariamente nella scuola italiana.

Il CSPI ritiene perciò “ineludibile una organica revisione del reclutamento e della formazione iniziale e in servizio” auspicando a tal fine “la predisposizione di percorsi, uniformi per tutti gli ordini e gradi di scuola, orientati alla definizione didattico-pedagogica della funzione docente”.

In particolare, come premessa il CSPI richiama la necessità di definire “attività formative non più frammentarie e disorganiche rispetto ad una coerente e strutturata sistematizzazione metodologica, funzionale alla definizione del profilo docente”.

Con riferimento ad alcune “criticità relative alla coerenza con i precedenti concorsi straordinari e anche con quelli ordinari, attualmente in fase di svolgimento”, si propone di “definire a livello nazionale i quadri di riferimento per la predisposizione della prova disciplinare e le relative griglie di valutazione, al fine di rendere uniforme la gestione complessiva della procedura”.

Il CSPI chiede inoltre, in chiusura della premessa, di “prevedere una procedura che consenta, nel rispetto del contingente, le operazioni di surroga, a seguito di eventuali rinunce nell’anno di riferimento”.

IL PARERE DEL CSPI

Quanti saranno i posti a disposizione?

Circa 14.000, tutti per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Il Ministero sta concludendo la ricognizione, ma probabilmente non saranno interessate tutte le classi di concorso e non in tutte le regioni.

La procedura non è prevista per infanzia e primaria, né per i posti di sostegno.

I requisiti di accesso al nuovo concorso straordinario

La procedura

  • è riservata ai docenti non compresi tra quelli che sono stati assunti da GPS/elenchi aggiuntivi 2021/22. Chi ha partecipato alla procedura da GPS ma non è stato assunto potrà partecipare.
  • è riservata ai docenti (abilitati o non abilitati) che abbiano svolto, entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione, tre annualità di servizio nelle scuole statali (valutate come tali ai sensi dell’articolo 11/14 delle legge n. 124/99), anche non consecutive, negli ultimi cinque anni, di cui una specifica, ossia prestata nella classe di concorso per cui si partecipa

Quindi serve l’anno di servizio specifico per la classe di concorso per cui si partecipa. Le annualità previste per l’accesso valgono solo se svolte nella scuola statale, anche in gradi di scuola diversa o su posto di sostegno anche senza specializzazione (cioè si possono far valere due anni su sostegno e uno su disciplina, ma non tre su sostegno per abilitarsi nella classe di concorso.

Sarà possibile far valere anno scolastico 2021/22

La timeline

Il bando sarà pubblicato nel mese di aprile 2022.

Il Ministero pensa di dare 30 giorni di tempo per la presentazione della domanda su Istanze online. La tempistica potrebbe però ancora variare.

Entro giugno 2022 i docenti dovrebbero svolgere la prova (si pensa ad unica prova orale). Questo vuol dire che in tempi brevi dovrebbero essere formate le commissioni e, dopo la presentazione della domanda, pubblicati gli abbinamenti candidati /sede con giorno di convocazione per la prova.

Chi entra in graduatoria

La prova, secondo la bozza presentata ai sindacati, non ha un voto minimo. Accedono alla graduatoria i docenti che, sulla base del punteggio conseguito alla prova + punteggio titoli, si colloca nel numero dei posti a disposizione per quella classe di concorso nella regione scelta.

Si potrà scegliere solo una classe di concorso in una regione.

Le assunzioni

A tempo determinato dal 1° settembre 2022.

Nel 2022/23 i vincitori  saranno assunti a tempo determinato. Nel frattempo dovranno frequentare uno specifico corso di formazione e come di consueto, l’anno di formazione e prova.

Superati questi due ostacoli, saranno assunti in ruolo giuridicamente ed economicamente dall’anno scolastico 2023/24.

Il corso di formazione: la bozza prevede che i docenti vincitori partecipino, con oneri a proprio carico, a un percorso di formazione di 40 ore, anche in collaborazione con le università, che ne integra le competenze professionali.

Il mancato superamento della prova conclusiva comporta la decadenza dalla procedura ed è preclusa la trasformazione a tempo indeterminato del contratto.

In questo caso il servizio prestato nel 2022723 verrebbe valutato quale incarico a tempo determinato.

Quanto dureranno le graduatorie?

Fino all’assunzione di tutti i vincitori, quindi sono ad esaurimento.

N.B. Si tratta di indicazioni ancora in bozza. E’ necessario attendere la pubblicazione ufficiale del decreto per la conferma ufficiale di quanto comunicato, o eventuali modifiche apportate sulla base delle osservazioni prodotte dai sindacati e dal CSPI.

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