Nuovo concorso straordinario, perché limitare requisito di servizio agli ultimi cinque anni scolastici?

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Nuovo concorso straordinario: i requisiti e le modalità generali sono stabilite dal Decreto Sostegni bis, al Ministero toccherà regolamentare la modalità della prova disciplinare da svolgere entro dicembre 2021 per permettere ai vincitori di svolgere il percorso di formazione e poterli assumere da settembre 2022.

I requisiti di accesso

“servizio nelle istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni anche non consecutivi negli ultimi cinque anni scolastici, valutati
ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124”

Si potrebbe discutere dell’esclusione dei docenti che svolgono servizio in scuole non statali ma facenti parte del servizio nazionale di istruzione, si potrebbe discutere del servizio svolto esclusivamente su sostegno, ma il vulnus maggiore riguarda la limitazione ai “cinque anni scolastici precedenti”, circostanza introdotta dal legislatore e che ad oggi non trova spiegazione razionale.

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Nuovo concorso straordinario docenti: servono tre anni di servizio negli ultimi cinque, di cui uno specifico. Come si calcolano

Si consideri che nei più recenti concorsi straordinari, quello della secondaria DD n. 510 del 23 aprile 2020 e quello di infanzia e primaria DD n. 1546 del 7 novembre 2018, non hanno avuto un limite temporale così ristretto per poter garantire il requisito di servizio considerato necessario per l’accesso alla procedura.

Per il concorso straordinario secondaria il limite è stato dall’anno scolastico 2008/09 al 2019/20, limite che ha racchiuso tutte le tipologie di precari che in questi lunghi anni hanno lavorato magari con discontinuità e solo nel lungo periodo hanno potuto accumulare tale requisito.

per quanto riguarda infanzia e primaria poi l’arco temporale era “nel corso degli ultimi otto anni scolastici, presso le istituzioni scolastiche
statali, almeno due annualità, anche non continuative, di servizio specifico, rispettivamente nella scuola dell’infanzia o primaria, sia su posto comune che di sostegno”

Nuovo concorso ordinario prevede riserva posti 30% per docenti con servizio negli ultimi dieci anni scolastici

C’è di più: sempre il Decreto Sostegni bis prevede che nei nuovi concorsi ordinari (quelli ancora da bandire) dovrà essere prevista una riserva di posti, il 30%, per docenti precari con servizio di “almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, nei dieci anni precedenti, valutati ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124″ 

Concorsi diversi e requisiti diversi

Quindi, a seconda la procedura concorsuale, il periodo di tempo entro il quale acquisire il requisito dei tre anni di servizio varia, senza alcun appiglio evidente ad una spiegazione razionale.

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