Nuovo concorso straordinario per la scuola secondaria. Comitato di precari lancia proposta: “Nessuno resti escluso”

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Il Comitato “Nessun precario resti escluso” lancia una proposta di percorsi paralleli per il reclutamento dei docenti nella scuola secondaria.

“Abbiamo pensato ad una proposta ben ponderata, articolata, strutturata e comprensiva di tutte le situazioni, sia della scuola statale che paritaria, assolutamente inclusiva”, afferma Francesco Pozzato, uno dei membri del comitato.

“Tale proposta è stata redatta anche per cercare di superare le prese di posizione di un gruppo di docenti precari che rivendica ingiustificate pretese di modifica del concorso straordinario bis. Il nostro Comitato disapprova il modus operandi dell’autoreferenzialità di chi intende soddisfare esclusivamente i propri interessi, avanzando richieste a proprio vantaggio e che vanno nella direzione persino di danneggiare altri colleghi concorrenti”, conclude.

LA PROPOSTA

Il comitato “Nessun precario resti escluso” presenta la propria proposta per un nuovo concorso straordinario per la scuola secondaria.

CARATTERISTICHE GENERALI

Esso si configura come una revisione della procedura abilitante straordinaria.

È innanzitutto necessario riaprire le istanze di partecipazione per i nuovi triennalisti (aa.ss. 2020-21, 2021-22, 2022-23 con riserva) e per chi, già iscritto alla procedura abilitante straordinaria, volesse eventualmente cambiare classe di concorso o tipologia di posto.

Inoltre, la sola prova prevista si dovrà svolgere in un’unica soluzione sia per gli aspiranti con servizio statale sia per quelli con servizio misto o paritario (ivi compresi gli IeFP), onde evitare la disparità verificatasi già col primo straordinario.

REQUISITI DI ACCESSO

Sarebbe consentita la partecipazione a una sola procedura: identica nella struttura, diversa negli scopi.

Su posto comune parteciperebbero i docenti non abilitati con almeno tre anni di servizio su posto comune e sul sostegno nel sistema nazionale d’istruzione negli ultimi dieci anni, di cui uno specifico nella classe di concorso richiesta. Concorrerebbero pure i docenti, anche a tempo indeterminato nella scuola statale o paritaria (ivi compresi gli IeFP), con abilitazione su altra classe di concorso o specializzazione sul sostegno.

Su posto di sostegno parteciperebbero i docenti non specializzati con almeno tre anni di servizio sul sostegno nel sistema nazionale d’istruzione. Concorrerebbero pure i docenti già specializzati sul grado richiesto con tre anni di servizio statale, non necessariamente sul sostegno.

STRUTTURA

La procedura si articolerebbe o in una prova scritta o, alternativamente, in una orale.

La prova scritta su posto comune, da svolgere in cento minuti, consisterebbe in cinquanta domande a risposta multipla: venticinque disciplinari, quindici metodologico-didattiche, cinque sulle TIC, cinque sulla lingua inglese livello B2. La prova scritta su posto di sostegno, da svolgere in cento minuti, consisterebbe in cinquanta domande a risposta multipla: quaranta sulle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità e sulle conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, cinque sulle TIC, cinque sulla lingua inglese livello B2.

La prova orale su posto comune, da svolgere in quarantacinque minuti, verterebbe sulla progettazione di un’attività didattica, con traccia estratta ventiquattro ore prima, e sull’interazione in lingua inglese livello B2. La prova orale su posto di sostegno da svolgere in quarantacinque minuti, verterebbe sulla progettazione dell’attività di sostegno per garantire l’inclusione degli alunni con disabilità, con traccia estratta ventiquattro ore prima, e sull’interazione in lingua inglese livello B2.

L’unica prova non prevedrebbe un punteggio minimo di superamento.

Su posto di sostegno, il comitato chiede innanzitutto l’accesso diretto ai percorsi specializzanti sul sostegno per i candidati non specializzati con almeno tre anni di servizio sul sostegno nelle scuole del sistema nazionale di istruzione.

PROPOSTA INTEGRALE

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