Nuovo concorso straordinario docenti, sarà valido anche il servizio dell’anno scolastico 2021/22?

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Nuovo concorso straordinario per docenti con determinati requisiti di servizio: la previsione del suo svolgimento è stata inserita nel testo del Decreto Sostegni bis approdato in Aula alla Camera ma il suo concreto svolgimento dipende da alcuni fattori. Il concorso si svolgerà infatti su eventuali posti residui dalla procedura di immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2021/22.

La previsione più ottimistica sarebbe quella di poter coprire tutti i posti autorizzati (il Ministero dell’istruzione ha chiesto 112mila assunzioni, il MEF non ha ancora risposto). In quel caso non ci sarebbe nessun nuovo concorso straordinario.

Ma, stando con i piedi per terra, probabilmente ci saranno classi di concorso, in alcune regioni, in cui ancora una volta non si verificherà l’incontro tra domanda e offerta. Se sul sostegno infatti i docenti potranno essere assunti da GPS anche in assenza di requisito di servizio, per il posto comune il requisito è diventato più stringente (almeno tre anni di servizio negli ultimi dieci svolti nella scuola statale su posto comune). Immissioni in ruolo 2021, per la prima volta si assume da GPS ma con requisiti diversi per sostegno e posto comune

E dunque, nessuno al momento può avere la certezza che per la propria classe di concorso si svolgerà il nuovo concorso straordinario.

Il requisito di servizio richiesto

Ma, qualora il concorso dovesse svolgersi, ecco qual è il requisito di servizio richiesto

Il quesito sull’annualità di servizio

Nel nuovo concorso straordinario si chiedono 3 anni di insegnamento negli ultimi 5. L’anno in cui si insegna è da ritenersi valido per l’iscrizione o no?

Il testo inserito nel Decreto Sostegni bis parla di “servizio svolto entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione” e che la prova disciplinare selettiva dovrà svolgersi entro il 31 dicembre 2021.

Stando a queste indicazioni, la risposta è negativa in quanto in autunno nessuno di coloro che avranno la supplenza, anche se partisse dal 1° settembre, avranno acquisito una nuova annualità di servizio.

Si considera infatti annualità di servizio, sulla base dell’art. 11 comma 14 della legge 3 maggio 1999 n. 124 “almeno 180 giorni, anche non consecutivi, o prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale”

D’altronde solo se il concorso si svolgerà effettivamente entro la data indicata nel testo si potrà proseguire successivamente con il percorso di formazione e avviare le immissioni in ruolo dal 1° settembre 2022. Nuovo concorso straordinario: percorso di formazione a proprie spese per i candidati vincitori [con VIDEO GUIDA]

In caso contrario il “castello” vacilla dalle fondamenta, perché quei posti sono congelati per questa procedura e non verranno inseriti nelle procedura di mobilità e immissione in ruolo per l’anno scolastico 2022/23.

Naturalmente per la conferma della risposta al quesito bisognerà attendere il bando e verificare la data di scadenza (o se nel frattempo ci saranno altre modifiche alla normativa).

IL TESTO DELL’EMENDAMENTO

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