Nuovo CCNL dei dirigenti scolastici: io non festeggio. Lettera

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Inviato da Augusto Gallo – Mi dispiace di non partecipare alla soddisfazione di tanti colleghi dirigenti scolastici per il rinnovo del nostro CCNL.

A parte la circostanza che è dal 2014 che ricevo complimenti e auguri per soldi che non ho mai avuto, cioè da quando si lanciò la c.d. Buona scuola e si preannunciarono aumenti ai DS per il maggiore impegno loro richiesto, ritengo quanto segue (in sintesi):

1 gli aumenti del tutto insufficienti e incerti nell’ammontare

2 assolutamente non commisurati ai crescenti carichi di lavoro e di responsabilità, che con legge e altri atti (v. Regolamento di contabilità) ci addossano e non solo per iniziativa del Ministero di settore ma da molteplici centri di decisione politica e amministrativa (Agenzie/Autorità, Min. Salute; Min. Funz. Pubblica, Min. Finanze, Ragionerie e via enumerando)

3 nella nostra posizione, formalmente dirigenziale, si risponde di tutto l’immaginabile, anche se le norme prefigurano per il Ministero, nei suoi organi e uffici, anche un ruolo fondamentale di supporto alla nostra azione nella concezione dell’autonomia delle scuole avviata dal 1997: qui non commento, per motivi ovvi: mi limito a segnalare la distanza fra istituti normativi, anche costituzionali, e prassi diffuse

4 la parte normativa del ccnl è peggiorativa della precedente disciplina e non coordinata con i precedenti ccnl, in una confusione che certo non ci giova e non ammissibile dopo anni occorsi alla riscrittura dei testi

5 altri colleghi, e in più occasioni, hanno sottolineato il ruolo svolto dalle OO. SS. che spesso ci fa sentire privi di adeguata rappresentanza e anzi bersaglio di un malcontento del personale scolastico, che ci vede portatori di oneri, incrementi di lavoro, di nuove responsabilità e adempimenti, che sicuramente non sono attribuibili a noi

6 la vicenda di Franca Principe o quella del collega veneto che si è tolto la vita o quella della DS morta d’infarto dopo l’ennesima sfibrante giornata di fatica sono solo i pochi casi all’attenzione delle cronache, ma che non rappresentano compiutamente una condizione sempre meno sostenibile per la maggioranza di noi

7 la firma apposta da tutte le OO. SS. che dichiarano, nei loro statuti, di rappresentarci, è per me emblematica: nessuno ritiene di prendere le distanze da questo accordo?

8 La battaglia sul monstrum della nostra c.d. valutazione che fine ha fatto?

9 Quella sulla sicurezza nelle scuole?

10 Questo clamore sui nostri “aumenti” annunciati, ma incerti, ci aiuterà nelle relazioni a scuola?

11 Le altre differenze retributive e guridiche con gli altri dirigenti pubblici?

12 Quanta autonomia ha oggi un DS raffrontata al modello costituzionale di cui agli artt. 54, 97 e 98?

13 La previsione della rotazione negli incarichi dirigenziali sarà un rimedio contro la corruzione o l’ennesima possibilità di favorire qualcuno in modo non trasparente, invece di consentire la prosecuzione di un progetto a chi ha costruito con fatica un sistema, organismi, protocolli professionali, ha riordinato un servizio, obbligandolo, all’opposto, a ricominciare da zero, ma portandosi dietro le responsabilità giuridiche che verranno contestate anni dopo, senza avere in concreto la possibilità fisica e giuridica di dimostrare con atti, fatti e testi la nostra “innocenza” (sigh), perché assenti ormai dal contesto del periodo di riferimento

14 l’assenza di linee guida (previste dalla legge) per l’erogazione del bonus per il merito ai docenti ci espone a rilievi e malcontento da parte dei docenti stessi

15 l’assenza di un soggetto giuridico, a cui lasciare formalmente la gestione della scuola, in caso di legittima assenza per malattia o ferie
Mi fermo qui, ma solo per non annoiare ulteriormente i (pochi) lettori, che ringrazio e saluto.

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