Nuovo anno scolastico, si punta a trasporto dedicato solo agli studenti. Ma con le classi affollate c’è il rischio DaD

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Un trasporto dedicato solo agli studenti per garantire la didattica in presenza a tutti a settembre: si tratta dell’ipotesi emersa nel corso della riunione Governo-Regioni-Enti locali sulla scuola in vista del nuovo anno, secondo quanto riferito da fonti che assistono alla videoconferenza. Tuttavia, si tratta di una scelta forse difficilmente praticabile, a causa della bene nota carenza di mezzi di trasporto da destinare a tale utilizzo.

Pochi mezzi a disposizioni e aule affollate: la Dad resterà in alcuni casi un’opzione

In vista del nuovo anno scolastico, resta comunque il problema degli spazi nelle aule in caso di didattica in presenza per tutti: le classi pollaio continuano ad essere una spina nel fianco per presidi e docenti.

In attesa di iniziative concrete da attuarsi prima dell’avvio dell’anno scolastico, appare dunque più probabile una revisione delle regole per il riempimento dei mezzi pubblici e sulla distanza in classe.

La persistenza di tali problematiche lascia presagire per il prossimo anno scolastico, che in alcune situazione la Dad possa persistere, laddove infatti non si riuscirà a risolvere i problemi di affollamento aule e di trasporto studenti, appare piuttosto possibile mantenere quantomeno un’alternanza fra lezioni in presenza e online.

D’altronde lo stesso Bianchi ha più vuole ribadito che bisogna tenere la Dad, seppur in alcune occasioni e secondo utilizzi rimodulati, anche se ha precisato che: “vorrei che il modo di insegnare tenesse conto della possibilità di usare strumenti di questa natura: collegamenti con una classe in Germania o con un esperto negli Stati Uniti. Sono strumenti che ci permettono di migliorare il nostro modo di insegnare”. Forse per questo bisogna attendere ancora.

Bianchi vuole il piano trasporti pronto già dal 1° settembre

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi alla videoconferenza Governo-Regioni-Enti locali sulla scuola ha voluto sottolineare che la data da considerare per il rafforzamento del trasporto pubblico locale (tpl) deve essere il 1° settembre: secondo il Ministro, anche se le lezioni inizieranno dopo, proprio dal primo giorno di settembre inizieranno i recuperi a scuola.

Dal canto suo, il ministro dei Trasporti Enrico Giovannini ha invece illustrato l’articolo 51 del Decreto Sostegni, che stanzia 450 milioni aggiuntivi per il tpl.

A proposito di decreto sostegni bis, il comma 2 prevede: “Per le finalità di cui al comma 1, le Regioni, le Provincie Autonome e i Comuni, nei limiti delle disponibilità del fondo di cui al medesimo comma possono anche ricorrere a operatori economici esercenti il servizio di trasporto di passeggeri su strada ai sensi della legge 11 agosto 2003, n. 218, nonché ai titolari di licenza per l’esercizio del servizio di taxi o di autorizzazione per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente, stipulando mediante apposita convenzione ovvero imponendo obblighi di servizio“.

Per questo motivo, il comma tre prevede: “Qualora all’esito dello specifico procedimento, previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1, per la definizione del più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano e nelle forme ivi stabilite emerga la necessità di erogare servizi aggiuntivi destinati esclusivamente agli studenti della scuola secondaria di primo o di secondo grado, le convenzioni di cui al comma 2 possono essere stipulate, previa intesa con la Regione o la Provincia autonoma e nei limiti delle risorse ad essa assegnate, anche dagli uffici dirigenziali periferici del Ministero dell’istruzione relativamente agli ambiti territoriali di competenza“.

Tutto però, resta da applicare alla realtà, che purtroppo è molto più complicata, come abbiamo già evidenziato.

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