Nuovi tagli alla scuola. Nel mirino: supplenze e spese di gestione

di
ipsef

red – Iniziano a trapelare informazioni sui nuovi tagli che riguarderanno la scuola. Un settore nel quale la spesa, come riferito dallo stesso Governo nello stesso comunicato stampa che ha avviato le operazioni per lo "Spending rewiev", negli ultimi vent’anni è scesa dal 23,1 per cento al 17,7 per cento.

red – Iniziano a trapelare informazioni sui nuovi tagli che riguarderanno la scuola. Un settore nel quale la spesa, come riferito dallo stesso Governo nello stesso comunicato stampa che ha avviato le operazioni per lo "Spending rewiev", negli ultimi vent’anni è scesa dal 23,1 per cento al 17,7 per cento.

Gli interventi ipotizzati per il Ministero dell’istruzione riguardano

  • Una riduzione delle spese per gli affitti che riguarderanno soprattutto l’amministrazione centrale e non le scuole, che punterà ad una riduzione del 75%
  • La riorganizzazione degli uffici amministrativi, con la proposta di chiusura degli ex Provveditorati
  • Acquisto di beni e servizi online, che punterà ad un 15% della spesa
  • Accorpamento di segreterie e biblioteche.
  • Modifiche nella gestione delle supplenze.

Ma non è finita. Infatti, da più fonti avanza l’ipotesi che i tagli all’istruzione potranno riguardare anche altri aspetti. In particolare:

  • riduzione degli organici dirigenziali e la riconversione dei profili;
  • razionalizzazione di distacchi e comandi del personale nell’ottica di riequilibrio della rete scolastica regionale e della proporzione tra docenti e classi di alunni.

Se da un lato si può trovare unanimità nella maggiore accortezza della spesa per quanto riguarda affitti e acquisti online, dall’altro dubbi, soprattutto dal mondo sindacale, sono stati espressi per gli ultimi due punti.

Così, ad esempio, Scrima, segretario della CISL scuola, ha espresso preoccupazione circa "le ipotesi non meglio precisate di un accorpamento dei servizi amministrativi, specie se ciò significasse immaginare molte scuole facenti capo a un unico ufficio di segreteria. Un’idea sbagliata, – secondo il segretario – frutto di un approccio burocratico in cui si travisa la natura dei servizi amministrativi che, insieme alla progettazione e gestione della didattica, fanno da supporto alla scuola dell’autonomia."

Stessa preoccupazione per quanto riguarda una possibile revisione della gestione delle supplenze. "Fatichiamo – dice Scrima – a vedere ulteriori margini di risparmio, vista la parsimonia estrema con cui da molti anni vi si ricorre. Ci chiediamo come sia possibile considerarle uno spreco, quando servono a garantire la continuità nell’erogazione del servizio e la qualità dell’offerta formativa."

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