Nuovi sottosegretari, Meloni va di corsa: lista già pronta prima del 1° novembre? I nomi in ballo per Istruzione

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Fare in fretta e bene. L’obiettivo di Giorgia Meloni è ambizioso: chiudere il dossier sottosegretari entro la fine di questa settimana.

Si è parlato anche di un possibile Consiglio dei Ministri, forse in programma venerdì, ma i tempi rischiano di allungarsi alla luce dei ‘desiderata’ degli alleati di centrodestra.

L’obiettivo è evitare lungaggini per evitare di alimentare tensioni e inevitabili stop and go, che rallenterebbero le trattative.

Lo scherma di ripartizione degli incarichi, secondo indiscrezioni, dovrebbe ricalcare la regola valsa per il risiko ministeriale: il 50% dei posti del sottogoverno andrà a Fratelli d’Italia, il restante 50% sarà suddiviso tra gli alleati. Non è escluso che il giuramento della squadra dei sottosegretari possa tenersi il 4 novembre.

Non c’è tempo da perdere, del resto: la Legge di Bilancio è da scrivere e bisogna chiedere al Parlamento l’autorizzazione per usare i 10 miliardi di tesoretto, lascito del governo Draghi e varare il primo decreto sul caro bollette.

Sono quasi 40 i posti da assegnare (il limite massimo tra ministri, viceministri e sottosegretari è di 65). Le trattative sono serrate con una variabile non indifferente: difficilmente potranno essere in maggioranza dei senatori anche perché lo scarto per la maggioranza a Palazzo Madama è risicato.

Per l’Istruzione sono tre i nomi, al momento, più accreditati, ma non si possono escludere sorprese dell’ultim’ora: per Forza Italia c’è in ballo l’ex sottosegretaria all’Istruzione, Valentina Aprea, che non è stata rieletta alla Camera. Per Fratelli d’Italia c’è Paola Frassinetti, responsabile Istruzione, per la Lega, invece, c’è Mario Pittoni, responsabile Scuola. In corsa, in questo caso per una riconferma, anche Rossano Sasso.

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